Ex Otago- Racconto della normalità

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Youtube: Siamo come Genova

Solo una canzone

Sito web: Ex otago

Parleremo oggi con uno dei gruppi della musica italiana, da poco partecipante a Sanremo con il brano “Solo una canzone”: Gli Ex-Otago. Questa canzone ha permesso loro di vivere un’esperienza che ancora non avevano avuto modo di provare, nonostante anni di carriera, ma che hanno affrontato con estrema maturità, con una canzone che tocca le corde dell’anima, e che colpisce sin dal primo ascolto.Gli Ex Otago si formano a Genova nel 2002 come trio acustico. Dopo diversi cambi di formazione gli Ex Otago a oggi sono: Maurizio Carucci, Simone Bertuccini, Francesco Bacci, Olmo Martellacci e Rachid Bouchabla. Pubblicano il primo album nel 2002, “The chestnuts time” e nel 2007 il secondo “Tanti Saluti”, seguono nel 2011 “Mezze stagioni” e nel 2014 l’album “In capo al mondo” assieme al libro “Burrasca”. Il 2016 è l’anno che sancisce la collaborazione degli Ex-Otago con l’etichetta bolognese Garrincha Dischi e la torinese INRI. “Cinghiali incazzati“, “I giovani d’oggi”,“Quando sono con te” sono i primi singoli estratti dall’album “Marassi”, a cui seguono “Gli occhi della luna” feat. Jake La Furia e “Ci vuole molto coraggio” feat. Caparezza confluiti poi nella versione Deluxe uscita nella primavera del 2017. Tutti brani entrati in air play dove hanno riscosso molto successo tra i principali network radiofonici e le radio locali. “Marassi” è stato il disco che ha portato gli Ex-Otago a suonare su e giù per l’Italia registrando un gran numero di sold out ed un entusiasmo crescente da parte del pubblico. Un susseguirsi di date e città fino al concertone del primo maggio in piazza San Giovanni a Roma, dopo il quale gli Ex-Otago si sono immersi nel lungo tour estivo con oltre 50 date e più di 20.000 km percorsi in 3 mesi. All’Arena del mare nella loro Genova hanno realizzato la data con record di presenze della rassegna, portando con loro sul palco: Dardust, Willie Peyote, Jake la Furia, i Keaton e molti altri artisti. A settembre 2017 gli Ex-Otago hanno chiuso il loro lungo tour estivo con alcune date di prestigio tra cui spiccano il Festival della Letteratura di Mantova, l’Home Festival di Treviso e la chiusura al Carroponte di Milano assieme a Lo Stato Sociale davanti ad oltre 5000 persone accorse nonostante la pioggia battente ed il freddo. L’autunno ha visto poi la conclusione del ciclo di Marassi, un lavoro di quasi 2 anni che ha visto gli Ex Otago migliorarsi di volta in volta, con il “Marassi Super Tour” che ha toccato i club delle maggiori città Italiane, una continua prova con tanti traguardi raggiunti,come il concerto all’Alcatraz di Milano, che ha visto gli Ex-Otago condividere il palco con diversi ospiti tra cui Max Pezzali, i Canova e di Nikki Tropical Pizza una grande festa per omaggiare un anno intero e più di Marassi. La conclusione in bellezza a Genova in piazza De Ferraris, al concerto di fine anno organizzato dal comune che ha visto scendere in piazza migliaia di persone per salutare il 2017 assieme agli Ex-Otago. A maggio 2018 tornano con il nuovo brano “Tutto bene” con la produzione artistica di Matteo Cantaluppi che ha preceduto l’unica data estiva del 25 maggio al MiAmi Festival di Milano. Il 26 ottobre esce il nuovo singolo “Questa notte” e vengono annunciate le prime date del “Cosa fai questa notte? tour 2019”. Il 18 dicembre arriva “Bambini”, un regalo che la band ha scelto di fare al proprio pubblico nell’attesa dell’uscita del nuovo album “Corochinato”. A febbraio al Seeyousound 2019 di Torino verrà presentato “Ex-Otago – Siamo come Genova”, il docu-film che racconta lo speciale rapporto tra la band e la città di Genova, da sempre protagonista delle loro canzoni. Il docu-film, firmato da Paolo Santamaria, prodotto da Muse-X, Garrincha Dischi, INRI e distribuito da I Wonder Pictures racconta come mai prima d’ora, attraverso immagini live, retroscena e testimonianze di vita quotidiana, il gruppo dal successo di “Marassi” alla creazione di “Corochinato”.

Lasciamo la parola agli Ex Otago con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come nasce la vostra band?
R:La musica fa parte della nostra vita da sempre. Una sera dopo aver visto un film a basso budget neozelandese, la squadra protagonista del film ci ha dato l’ispirazione per il nome della nostra band. Inizialmente ci siamo chiamati solo Otago e pensavamo di fare un certo genere musicale, dopo 5 minuti non ne eravamo più convinti e volevamo cambiare tutto, e da qui Ex-Otago.

D: Qual è il vostro ricordo più bello in tutti questi anni di carriera?

R:E’ bello poter rispondere a questa domanda dicendo che è molto difficile sceglierne uno solo, perché abbiamo tanti bei ricordi. Tra i più toccanti sicuramente c’è stata l’esibizione dei brani di Marassi nel carcere di Genova davanti a 120 detenuti, lì abbiamo vissuto un’emozione incredibile. Inoltre non possiamo non menzionare l’ultima grandiosa esperienza appena vissuta, il Festival di Sanremo.

D: Quali sono le caratteristiche che secondo voi vi identificano?

R:Gli Ex-Otago sono un mix di tante cose insieme. Sicuramente tra le caratteristiche che ci identificano ci sono il nostro legame con Genova, che trasportiamo ampiamente nella nostra musica e il nostro rimanere genuini, che spesso ci viene fatto notare positivamente, assieme alla nostra volontà di continuare a condurre una vita “normale” svolgendo un altro lavoro al di fuori della band.

D: Avete partecipato all’ultima edizione del Festival di Sanremo. Com’è nata l’idea di prendervi parte? Come mai avete scelto “Solo una canzone”, come singolo in gara?

R:Il Festival di Sanremo per noi è stata una bellissima esperienza e una grande soddisfazione oltre a essere una dimostrazione, per noi, che dopo 15 anni di carriera abbiamo ancora qualcosa da dire. L’idea di prenderci parte è nata un po’ per gioco, alla commissione abbiamo proposto tre canzoni e alla fine hanno scelto “Solo una canzone”.

D:Quali erano le vostre emozioni prima di salire sul palco e durante la settimana?

R:In realtà il momento dell’esibizione sul palco è stato per noi, dal primo all’ultimo giorno, il momento più tranquillo di tutto il Festival. Ogni volta che dovevamo esibirci, ci isolavamo da tutto e da tutti, pensando solo a divertirci e cantare. Il prima e il dopo l’esibizione invece sono sempre stati un po’ confusionari, tra i mille appuntamenti e interviste da fare ma è anche questo il bello di Sanremo.

D: Qual è il bilancio finale di questa esperienza sul palco dell’Ariston?

R:L’abbiamo vissuta con grande serenità: ci siamo divertiti molto! Abbiamo ricevuto da parte di tutti un sacco di affetto e il nostro 13esimo posto ce lo portiamo a casa con tanto orgoglio. Siamo andati a Sanremo con un’idea ben precisa, ovvero quella di focalizzarci su ciò che ci piace più fare e ci viene meglio: cantare. La competizione non ci è mai interessata.

D: Il vostro album si intitola “Corochinato”. Qual è la differenza tra le vostre precedenti produzioni?

R:Ogni nostro progetto discografico è un mondo a sé, con la sua storia e le sue sonorità. Noi tendiamo da sempre a prestare maggiore attenzione ai contenuti più che focalizzarci sulla ricerca accurata di un genere e suono preciso. Un elemento di novità che si può riscontrare in Corochinato rispetto alle nostre precedenti produzioni, sono le sonorità provenienti dagli anni Novanta. Marassi invece, per esempio, era più legato a quelle degli anni Ottanta.

D: C’è una canzone dell’album alla quale siete maggiormente legati? Perché?

R: Ogni canzone racconta e rappresenta un pezzo di noi. Però possiamo dirti che noi, sotto sotto, siamo degli eterni romantici e al momento la canzone che ci rappresenta di più è “Solo una canzone”, sia perché tutti noi stiamo vivendo una situazione sentimentale simile e anche perché questo brano ci ha portato a vivere l’esperienza unica del Festival.

D: Ci sono futuri obiettivi che vorreste realizzare?

R:Il nostro più grande sogno sarebbe quello di riuscire a suonare allo Stadio Marassi di Genova con una data tutta nostra.

D:  Quali sono i vostri futuri progetti?

R:Ci sono un po’ di bei progetti in ballo ma ora non possiamo rivelare niente! Il massimo che vi possiamo dire è che il “Cosa fai questa notte? Tour 2019” non si fermerà a Bari il 12 aprile, tenete gli occhi aperti per quest’estate!


Ringraziamo gli Ex Otago per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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