Elena De Toma – L’anima che indossiamo

Guardarsi allo specchio, mentre sentimenti si convertono in parole.. parole che, come lame, tagliano in due cuori, lacerano quel desiderio di alzarsi la mattina e sentirsi amati, mentre ogni giorno diviene sfida. Guardarsi allo specchio e non riconoscersi; scoprire solitudini sorte come albe al mattino mentre il mondo ruota attorno a corpi fragili, mentre sogni di tramonti che danno spazio a nuove luci investono pensieri. Sono spade, quegli occhi, spade che infrangono vetri divenuti anime, e ogni strada diviene ostacolo, ogni sogno diviene incubo, mentre spiriti si trasformano in corpi. E, mentre il mondo continua a ruotare, lo specchio è ancora lì, ogni mattina. Lo specchio è lì quando si posano i piedi per terra, e l’anima diviene invisibile; lo specchio è lì quando si cammina per le strade e si sorride, fingendo che vada tutto bene; ed è lì quando ci si addormenta sullo sfondo di tramonti divenuti buio troppo presto, e i sogni iniziano a ruotare attorno, come mondi che costruiscono solitudini. Lo specchio diviene il protagonista di una vita, protagonista di un’anima fragile, che ha bisogno di guardarsi per convincersi di essere ancora viva, di essere ancora sé stessa. Ma l’anima è invisibile; solo corpi si intravedono in quello specchio, solo corpi che non permettono di accettarsi, solo parole di quei mondi che ruotano attorno, mondi che non accettano, mondi che non capiscono, mondi che non guardano. Come cicuta, le parole.. dividono in due i cuori, lacerano pensieri maturati sulla pelle, entrano in quello specchio e convincono corpi di non essere abbastanza, di dover cambiare, di non poter mai essere come si è sempre sognati. E allora si resta lì, immobile, dinnanzi a quel vetro che guarda corpi divenuti anime, e ogni sguardo, ogni parte di pelle, viene tassellato lì dentro con la convinzione di essere immortale ed eterno. E invece no… sarà solo illusione. E’ illusione, quello specchio. Lo è quando si posano i piedi per terra, e l’anima è l’unica a rinascere ogni giorno; lo è quando si cammina per le strade e si sorride, fingendo che vada tutto bene, pur non sapendo che in realtà tutto va davvero bene, pur non sapendo che i sorrisi rappresentano forze celate dietro sentimenti deboli; lo è quando ci si addormenta sullo sfondo di tramonti che tramutano in albe, e i sogni iniziano a ruotare attorno, come mondi che si impregnano nella pelle evitando solitudini. E allora specchi diverranno mortali, morendo davvero.. e il mondo ruoterà attorno con la consapevolezza di poter essere abbastanza, di poter essere amati.. perché qualcuno che ama c’è sempre: lo troveremo la mattina, nel Sole che brilla di luce, mentre albe hanno dato il via a un nuovo giorno; lo troveremo nelle strade, quando il nostro sorriso sarà guardato da qualcuno, riuscendo a scorgere cuori mai visti prima; lo troveremo la sera, prima di addormentarci, mentre tramonti danno spazio a luci che non morranno mai per davvero. E allora capiremo che i corpi non hanno importanza se il mondo ci ruota attorno, capiremo che vivere “Sotto il segno della Bilancia” significa pesare i sentimenti di una persona, pesare la sua anima impregnata di debolezze, paure ma soprattutto di forza e coraggio.
Fabio De Nunzio – L’illusione degli specchi
5 agosto 2016
Paola Ferrulli - Stella Cadente14
Paola Ferrulli – Stella cadente
5 agosto 2016
Elena De Toma - L'anima che indossiamo


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Elena De TomaConsulenza d’immagine e stile personale su Teletruria

Elena De TomaCambio Look

Ci sono essenze che potremmo riscoprire, che potremmo scoprire nostre se solo… se solo ci guardassimo allo specchio e ci riconoscessimo, per il volto che abbiamo, per l’anima che indossiamo.

A volte, il mondo ci ruota attorno e noi restiamo lì, immobili, mentre cerchiamo di immaginare una vita che non abbiamo mai vissuto davvero ma che crediamo ancora nostra. Sarebbe Paradiso un’esistenza in cui credere non è solo utopia, in cui accettarsi diviene l’unica soluzione per sopravvivere. Accettarsi per la persona che si è, semplicemente. Accettare un corpo che avremmo voluto più magro, accettare un naso che avremmo voluto più piccolo. Perché siamo noi… nonostante tutto, siamo noi. Purtroppo questo non sempre avviene, in ognuno di noi.. purtroppo siamo sempre più catapultati nel guardarci allo specchio ogni mattina e non piacerci. Avviene spesso, e non riusciamo ad uscire da questo tunnel di dubbi, complessi, ossessioni. Avremmo bisogno di qualcuno che sia per noi uno specchio, qualcuno da guardare per sentirsi dire: “Vai bene così”. Solo allora, riusciremmo ad accettarci, a piacerci. Avremmo bisogno di qualcuno che ci sia lì, a consigliarci che strada prendere per poter diventare la persona che si è sempre stati, perché una strada c’è sempre, una bellezza in ognuno di noi c’è sempre. E quel qualcuno è proprio lì per farci capire che ciò che si è dentro si rispecchia con ciò che si è fuori e tutti abbiamo il diritto di sentirci belli, di sentirci vivi.

Nasce così la figura del consulente d’immagine, figura professionale che ha lo scopo di migliorare l’aspetto di qualsiasi persona attraverso il modo di vestirsi, muoversi, presentarsi, che ha l’obiettivo di essere specchio e sussurrare a chi si sente fragile: “Vai bene così”.

Elena De Toma - L'anima che indossiamoOggi conosceremo Elena De Toma, consulente d’immagine, life coach e personal shopper che appartiene alla FIPI di Londra (Federazione Internazionale dei consulenti d’immagine). Dopo 15 anni di esperienza nel campo della comunicazione efficace, formazione e life coaching, si forma come Consulente d’Immagine e Personal Shopper, presso un Istituto di Alta Formazione Professionale di Milano. Successivamente, Elena si specializza nell’analisi del colore con il master “Your Colors”, metodo brevettato di Susan Campbell, metodo innovativo basato su tecniche di “cromoestetica” e personalizzazione ed armonia dello stile femminile e maschile; collabora, inoltre, con la stesura di un capitolo del libro Sotto il Segno della Bilancia di Fabio De Nunzio, che tratta le varie sfaccettature dell’obesità. Attraverso dialoghi e parole, attraverso lo sguardo esperto di chi crede nella bellezza, riesce a trasformare debolezze in forze, insegnandoci a valorizzare la nostra immagine sia esteriore che interiore e a prenderci cura della nostra eleganza per giungere così a guardarci allo specchio, ogni mattina, e dire finalmente: “Vado bene così”.

Ed ora, lasciamo la parola ad Elena De Toma, con la consapevolezza che riuscirà sempre a compiere questa importante missione di portare bellezza nei cuori della gente. 


D: Quando ha capito che la consulenza d’ immagine doveva essere la sua professione?
R: Per anni ho aiutato diverse persone a raggiungere il loro obiettivo: uscire fuori da situazioni di stress o momenti problematici. La molla che li spingeva a cambiare una situazione della loro vita era “sentirsi migliore, sentirsi bene con sé stessi e gli altri”. Erano soddisfatti del risultato ottenuto! Si sentivano rinati dentro, mi dicevano, come se la loro immagine interiore fosse riemersa! Ma mancava secondo me, ancora qualcosa per aiutarli a stare meglio con se stessi ovvero curare anche la loro immagine esteriore. E su questa spinta sono diventata oltre a life coach anche consulente d’immagine. L’immagine interiore dev’essere sempre in equilibrio ed armonia con l’immagine esteriore, solo così si possono eccellenti risultati.

D: Quale tipo di consulenza effettua maggiormente?
R: Consulenza d’immagine personalizzata, riorganizzazione del guardaroba, consulenza immagine per gli sposi, personal shopping, personal business code.

D: C’è un cambiamento d’immagine che le ha donato maggiore soddisfazione?
R: Ce ne sono tanti…ma quello più toccante è stata l’esperienza con una giovane donna che non si sentiva accettata né amata per la sua immagine. Diceva di sentirsi fuori luogo dappertutto, posto di lavoro compreso. Qui la ritenevano una “persona banale e priva di carattere”, come lei si descriveva, in realtà lei si sentiva forte, brillante ma passava inosservata. Stanca di tutto questo, ha deciso di cambiare la situazione e con la mia guida, attraverso un cammino di consulenza d’immagine e personal coaching è riuscita ad emergere in tutto il suo carattere e bellezza! Oggi lavora in Inghilterra come manager in un’importante azienda.

D: Quali sono i “must have “che devono essere secondo lei presenti in un guardaroba maschile e femminile?
R: Avere un guardaroba essenziale, pratico ,versatile ed adatto ad ogni tipologia di occasione. Ma tra i tanti abiti ci sono alcuni Jolly. Parliamo della stagione autunno-inverno.
Uomo: abito scuro, camicia bianca, cravatta di seta elegante e scura, jeans, pullover, cappotto classico per serate più importanti, piumino, orologio classico, pashmina in viscosa e seta, guanti di pelle.
Donna: tubino scuro, scarpe comodo tacco 5-6 per il giorno e decoltè nere per la sera tacco 10-12 (slanciano la silhouette), una camicia in seta bianca, un tailleur gonna e pantalone con giacca scura. Un filo sottile di perle, una shopping bag per il giorno ed una clutch per la sera, una pashmina in viscosa-seta, un paio di guanti in pelle, jeans blu scuri classici (senza tagli e scoloriti).

D: Ci spieghi come svolge una consulenza d’ immagine per un matrimonio.
R: Molto semplice. La sposa o entrambi gli sposi si rivolgono a me per curare la loro immagine, così importante nel giorno più bello della loro vita. Lo fanno perché vogliono essere al “top” anche nelle foto e filmati poiché una volta immortalati non puoi più tornare indietro. Quindi capiscono la differenza abissale che c’è tra un matrimonio curato con l’aiuto di una consulenza d’immagine ed uno senza. La differenza c’è e si nota! Ho conosciuto tante spose che a distanza di anni rivedendosi nelle foto si sono lamentate della loro immagine dicendo: “Quel vestito non era adatto al mio corpo mi faceva sembrare meno bella di quanto avrei desiderato essere! Il trucco ed i capelli erano fuori luogo rispetto al mio abito e nelle foto e video appaio stanca, strana col viso lucido ecc..” Beh, con una consulenza d’immagine di “Wedding style” sul look, questo non accade. Si rivolgono ad una consulenza anche le mamme, i papà degli sposi, le damigelle e parenti.

D: Qual è secondo il suo parere un giusto abbigliamento per un testimone e un invitato ad un matrimonio?
R: Capire prima di tutto qual é il mood in cui avverrà il matrimonio. In che ambiente si svolgerà? In città, in campagna? Si svolgerà di mattina o sera, estate o inverno? Siamo la mamma, la sorella della sposa o un’amica? C’è un modo di vestirsi ben preciso e differente su come vestirsi e che deve tener conto di tutti questi fattori come ad esempio: abito lungo e scuro con pochette di sera, abito pastello o con colori tenui per il giorno, un “dress code” ad ogni situazione per sentirsi cosi a proprio agio evitando di fare brutte figure.

D: Qual è l’elemento da cui partire per un cambiamento di look?
R: Essere convinti di voler migliorare, accettare i propri limiti e desiderare una trasformazione che cambierà in positivo la propria immagine.

D: Il cambiamento di look può influire su un miglioramento interiore di una persona?
R: Si, se alla base c’è una forte motivazione e se ci si affida a consulenti d’immagine professionali; ancora più efficace sarà il risultato se il consulente ha basi di tecniche di cambiamento ed uno spiccato senso di empatia.

D: Qual’ è la sua idea di femminilità?
R: Femminile è quella donna che anche se ha un modo di vestire un po’ mascolino risulta essere nei suoi modi di fare, camminare, comunicare …dolce, elegante, affascinante, carismatica.

D: Sappiamo che lei è specializzata nell’analisi del colore e nelle tecniche di cromoestetica. In cosa consiste questo metodo innovativo?
R: Il colore è un potente mezzo di comunicazione. Spesso rincorriamo una moda e ci vestiamo ad esempio di “color sangria o orchidea” pensando di essere trendy o di nero o bianco, pensando che sono colori neutri per cui donano a tutti. Niente di più sbagliato. Ogni colore ed ogni sfumatura può far esaltare o peggiorare la nostra immagine. Ecco perché è importante conoscere i nostri “colori amici”. Ci sono vari metodi per analizzare i colori e consigliare quale gamma di sfumature sono adatte ad una cliente. Attraverso il metodo Your Colors di Susan Campbell, personalmente ho potuto notare che ogni donna ma anche uomo, raggiunge più facilmente tale consapevolezza e s’impara a valorizzare la propria immagine usando i colori perfetti per la nostra immagine.

D: Cosa prova nel vedere realizzato il suo lavoro nello stesso modo in cui lo aveva creato?
R: In realtà anche quando pensi di aver raggiunto il massimo, ti rendi conto che c’è sempre qualcosa di nuovo da apprendere ed integrare nel tuo metodo. Bisogna essere sempre umili, aperti al cambiamento ed aggiornarsi di passo in passo se si vuol offrire qualità ed attenzione alla persona. Posso dire che la soddisfazione più grande l’hai quando vedi quella luce speciale di rinnovamento e gratitudine negli occhi di chi ti ha scelta come guida personale verso un cambiamento positivo.


Avere l’opportunità di sentirsi unici, di sentirsi apprezzati, di sentirsi finalmente soddisfatti e felici della persona che siamo. Ancora oggi il mondo è fatto di stereotipi, quasi sempre ci limitiamo a guardare gli altri, a vedere la perfezione all’esterno e finiamo per non apprezzare noi stessi. Cambiare totalmente, realizzarsi, diventare una persona nuova. E’ questa l’opportunità che ci viene donata. Non siamo soli. C’è qualcuno lì fuori pronto ad aiutarci, a dirci “Vai bene così”.

Perché si, noi andiamo bene così.

Con l’aiuto di una consulente d’immagine professionale come Elena De Toma, oggi è possibile finalmente riuscire a dire a noi stessi che andiamo bene così.

La bellezza è in ognuno di noi.

Ci basta poco per poterla cogliere, per riscoprirla e per amarci così come siamo.

Perchè alla fine noi sì, siamo perfetti cosi.

Grazie a Elena De Toma per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandole di poter continuare ad aiutare gli altri affinché possano sentirsi migliori.

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Conclusione e pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

 

 

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