Edoardo Mecca – Il mestiere della simpatia

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Edoardo Mecca è uno dei personaggi ed imitatori più noti sul mondo del web, facendosi conoscere per la sua estrema spontaneità ed ironia.

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Edoardo Mecca, Laureato al Dams di Torino in Storia del teatro e Teoria ed arte dell’attore teatrale, studia recitazione e canto passando per anni dalla scena teatrale al piano-bar. Debutta in televisione nel programma Sorci verdi condotto da J-Ax e Paolo Jannacci e conta apparizioni in programmi come Striscia La Notizia, Nemicamatissima e Tiki Taka. Nel 2016 è anche protagonista del video musicale “Una canzone e basta” degli Zero Assoluto per la regia di Gaetano Morbioli. Nello stesso anno collabora a produzioni nazionali per Thun, Trenitalia, Seleco e Gazzetta dello Sport. Webstars di successo e idolo dei teenegers , alterna sketch prettamente attoriali a costruzioni di personaggi inseriti in vere e proprie web series. Con le imitazioni di personaggi dello sport e dello spettacolo, raggiunge numeri che lo portano agli occhi del grande pubblico web e non. Ambasciatore web delle associazioni Wequal (supportata da OmofobiaStop) e del progetto Insuperabili – scuola calcio disabili e testimonial per Telefono Azzurro. Capitano e parte del comitato organizzatore di eventi benefici della Nazionale italiana Social Stars è una delle punte di diamante di Greater Fool Media, fucina di web talent a servizio di tv e advertising .
Edoardo è stato da poco ospite della prima puntata di Forum, il tribunale di Canale 5 condotto da Barbara Palombelli. In trasmissione con Janet De Nardis, fondatrice e direttrice del Roma Web Fest, Edoardo ha conquistato il pubblico con uno dei suoi divertenti video, proiettati durante la trasmissione tv. Successo, dunque, per la giovane webstars che con la sua solita delicatezza è riuscito a farsi apprezzare da un pubblico diverso da quello della rete.
A Radio Incontro Donna, nel programma Incidentalis Arte, Edoardo ha parlato dei progetti che sta portando avanti in favore dei più giovani. Oltre alle iniziative solidali a giugno ha debuttato con “Avrei soltanto voluto”, uno spettacolo sul cyberbullismo scritto dall’autore Simone Cutri volto a sensibilizzare bambini ed adolescenti su un tema attuale come quello del bullismo online. La rappresentazione tornerà in scena a partire dal prossimo autunno, sarà itinerante e troverà il suo palcoscenico nelle scuole italiane.

Lasciamo la parola a Edoardo Mecca con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come si descrive Edoardo Mecca nella vita di tutti giorni? Come sei caratterialmente, quali sono le tue passioni oltre la recitazione?
R: Sono una persona normalissima, abbastanza timida e rilassata. Mi piace uscire con gli amici, stare con la mia ragazza ed ho una forte passione per il calcio.

D: Come nasce la passione per il mondo della recitazione?
R: E’ nata da quando ero bambino, mi è sempre piaciuta. Mi sono appassionato ad attori nel mondo dello spettacolo iniziando così ad imitare persone a me vicine e da lì ho studiato recitazione sia a livello teorico che pratico. Ho studiato alla Dams di Torino e parallelamente ho fatto spettacoli e mi sono potuto affinare, capendo sempre più quanto questo mondo mi piace..

D: Quali sono stati per te modelli di ispirazione per il mondo della recitazione?
R: Tutti gli attori del cinema che hanno reso grande l’Italia nel mondo dagli anni 50 ai 70 come: Totò, Alberto Sordi, Raimondo Vianello. Lo stesso varietà televisivo è stata fonte di ispirazione, perché nella loro arte c’è un’attualità sempre viva. Tutti coloro che si affacciano in questo settore dovrebbero seguire quello che sia il varietà che i grandi attori del passato sono stati.

D: Quando ti sei resto conto di avere talento per le imitazioni?
R:Non penso di avere un talento particolare, mi piace rendere parodico ciò che vedo. Quando scelgo un personaggio è perché ho molta stima di lui, e mi piace riprenderne movenze ed atteggiamenti. Non mi reputo un imitatore straordinario, a me piace divertirmi sfruttando la caratterizzazione di un personaggio.

D: Come ti affacci al mondo di youtube e dei social, mezzi attraverso i quali ti sei fatto conoscere dal grande pubblico? 
R: Sono stato contattato da un’agenzia torinese che mi propose un format che alla fine non fu più realizzato. Da lì mi sono affacciato alla comunicazione online creandomi un biglietto da visita in un contesto totalmente diverso da quello della tv o della radio. Credo che un canale online, come ad esempio youtube, sia differente da altri mezzi di comunicazione, poiché si deve colpire il pubblico in pochi minuti.

D: Qual è il tuo rapporto con i social network?
R:Non sono un fanatico dei social, non essendo nato nell’era tecnologica. Sono con un piede nella tecnologia piena e uno fuori. La comunicazione tecnologica è molto bella ed importante, nel momento in cui ho creato un soddisfacente numero di persone che mi seguono i social diventando, quindi, un mezzo per comunicare ai giovani un messaggio di crescita a livello sociale. Non è un rapporto semplicissimo, ma è uno strumento efficace per creare una rete sociale.

D: Come sono nate le idee per la creazione dei tuoi personaggi nei video?
R:Questo dipende sempre dai casi; ogni tanto nascono da ciò che mi succede intorno. Collaboro, inoltre, con diversi autori che mi aiutano a trovare spunti e format sempre nuovi, altri ancora invece sono dati da un momento di improvvisazione.

D: C’è un qualcosa in campo dello spettacolo che non hai ancora sperimentato che in futuro ti piacerebbe realizzare?
R:Il ballo è una cosa che mi è sempre piaciuta guardare, e al tempo stesso imparare ma non credo di essere molto portato.

D: Come immagini la tua vita tra 10 anni?
R:Spero di continuare a mantenere i valori che da sempre mi hanno contraddistinto, con le persone alle quali tengo davvero e per la mia vita sono importanti.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R:Tra poco sarò a teatro con uno spettacolo scritto da Simone Cutri intitolato “Avrei soltanto voluto”. Affronta un tema a me molto caro, quello del cyberbullismo. Come dicevo prima internet può essere un mezzo di comunicazione positivo in alcuni casi, in altri diventa un vero incubo. E’ compito anche di chi nasce dal mondo del web, come me, lanciare messaggi positivi al pubblico in maniera tale che quello che si vuole dire possa arrivare in una maniera più diretta.


Ringraziamo Edoardo Mecca per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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