dr.gam – L’energia ritrovata nelle note

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Cantante, chitarrista, autore, produttore, compositore

Sito Web: Andrea Gamurrini
Facebook: 
dr.gam



dr.gamdr.gam is in da house

dr.gamItalian Rastaman

 


La Musica oggi attraverserà le pagine del nostro magazine per dare spazio a qualcosa di nuovo, di unico, di mai visto in precedenza. Sarà la Musica a tracciare i confini per dei nuovi orizzonti, e a lasciare che sia lei l’unica a trasformare i sogni.

Parliamo della Musica di Andrea Gamurrini, in arte dr.gam il cui nome, come verrà spiegato meglio tra poco, rappresentano il suo cuore e la sua testa. Una ventata di aria fresca già dal suo debutto, quindi; dal suo modo di presentarsi al mondo. Sì.. perché la sua Musica permette di scoprire, appunto, nuovi mondi e farli divenire propri. Ascoltarla significa dunque darci la possibilità di essere altrove, pur restando sul nostro stesso pianeta, e farlo chiudendo gli occhi ed essere trasportati attraverso note che rappresentano un mix di generi differenti gli uni dagli altri, ma comunque accomunati da un unico progetto. Lo stile ritmato ma riflessivo coglie l’essenza del divenire, e ci conduce in viaggi sempre pronti a stupire.

Dr.gam è un’Artista a tutti gli effetti che, nella sua completezza e unicità, comunica al pubblico di essere semplicemente sé stesso, consigliando a chi ascolta di fare altrettanto, di lasciarsi trasportare dalla sua Musica costruita su basi spontanee e istintive, come una piccola anima che ha appena scoperto il mondo e necessità un’energia nuova, diversa, limpida, quell’energia che possa farla sentire per la prima volta viva. La sua Musica è dunque in grado di procurarci quell’energia lì, l’energia che cerchiamo in ogni dove, in ogni angolo di mondo.

 

 

Di origini marchigiane, dr. gam inizia all’età di cinque anni con lo studio della lingua inglese e del pianoforte per poi proseguire con la chitarra classica all’età di dieci frequentando il conservatorio “G. Rossini” di Pesaro per qualche tempo. Già in questo periodo embrionale della sua vita denota una innata creatività iniziando a scrivere brevi preludi per chitarra classica sotto l’occhio stupito dei suoi insegnanti di strumento… ma qualcosa stava già cambiando.

La curiosità, la voglia di sperimentare e di mettersi sempre in gioco iniziava a delineare la figura dell’artista mutevole ed in continuo movimento che si formerà negli anni a venire. Infatti di lì a breve comincia ad avvicinarsi ad altri generi musicali  venendo totalmente rapito dal multiforme universo sonoro anglo-americano e, giovanissimo, si stabilisce a Rimini dove inizia una serie di collaborazioni con innumerevoli musicisti italiani ed internazionali, comparendo in diversi album e compilation: (River Blues – New Life Records 2001 – Philiph Stone, Carducci 76 Vol. 3
– Betasix Records 2003 – AA.VV, Libertà e Musica vol. 2 – Arci Sana Records 2009 – AA.VV) ed intraprendendo un importante percorso live che lo porta a suonare davanti a migliaia di persone negli ormai più di 1700 concerti lungo tutta la penisola e in paesi quali Austria, Germania, Francia, Spagna e U.S.A., grazie al progetto “dr.gam” con cui realizza anche tre tour esteri, due in New England (USA) nel 2005 e nel 2008 ed uno nel Sud Europa nel 2006 a fianco del percussionista americano Steve Ferraris.

Instancabile viaggiatore, ottimizza la lingua inglese in America, in Irlanda ed in Jamaica dove approccia anche al Patwa (Jamaican English). Nel 2012, dopo un tour tutto italiano di 120 date durato due anni conseguente all’uscita dell’album live “The New medicine Show” prodotto da Vallemania Records, parte anche il suo percorso di produttore, inaugurando gli studi della “White Coal Productions”, con il clip “The New Medicine Show live tour” e contemporaneamente, sotto la guida di Velio Gualazzi (padre di Raphael Gualazzi), che lo scopre durante un live, inizia a lavorare all’album di inediti “Another Family”, che uscirà nel Novembre 2016 con distribuzione Universal Music Group. L’album “Another Family”, anticipato dal singolo “dr.gam is in da house” che raccoglie
250.000 visualizzazioni su YouTube nelle prime settimane, raccoglie consensi anche nel Regno Unito. Il disco vede la partecipazione di amici musicisti di livello sia nazionale che internazionale: da Marco Rovinelli (Samuele Bersani, Max Gazzè, Massimo Ranieri), Lino de Rosa Davern (Frenkie Hi NRG, Andrea Bocelli), Alex Magnalasche (Alessandra Amoroso, Marco Masini) al già citato percussionista americano Steve Ferraris, fino alla cantante di Broadway Mary Setrakian, già vocal coach di Nicole Kidman nel film “Moulin Rouge”… e molti altri.

 

Ora lasciamo la parola a dr.gam, con l’augurio più grande di continuare a stupirci e a stupirsi.


D: Come nasce l’idea del tuo nome d’arte?
R: Dopo varie militanze in molteplici progetti musicali, ad un certo punto, qualche anno fa, mi convinco a camminare da solo, e sfruttando la parte centrale del mio nome e l’inizio del cognome nasce dr.gam: il cuore e la testa di Andrea Gamurrini. Credo fermamente che nell’arte, a differenza di quello che è l’immaginario comune, il lato passionale e quello cerebrale possano convivere perfettamente, prevalendo l’uno sull’altro a seconda della situazione, alimentandosi a vicenda in un produttivo disequilibrio.

D: Come nasce la tua passione per la musica?
R: Ho sempre avuto una spiccata sensibilità ed una soglia dei sensi molto bassa, specie nel visivo e nell’uditivo. Da piccolo non ero un gran parlatore ed esternavo le mie sensazioni, inizialmente con il disegno e poi, quando mia mamma mi mise sul pianoforte, su di un pentagramma. Questo ha fatto sempre in modo che io raccogliessi una moltitudine di informazioni che inevitabilmente dovevo poi riversare da qualche parte…è come un bicchiere dove costantemente si versa roba che di tanto in tanto ha bisogno di essere svuotato per non traboccare. Poi, con il passaggio alla chitarra, il
viottolo che a malapena si intravedeva, anno dopo anno, acquistando sicurezza, padronanza dello strumento e del palco, affinandomi nella composizione, raccogliendo consensi ed imparando tanto dalle collaborazioni live ed in studio….è diventata una strada.

D: Quali sono le influenze musicali che inizialmente hanno caratterizzato la tua musica?
R: Ho iniziato con il pianoforte all’età di 5 anni, per poi passare alla chitarra classica all’età di 10 frequentando per qualche tempo il Conservatorio Rossini di Pesaro ed infine alla chitarra elettrica/acustica. Da quel momento sono stato in continuo movimento tra vari generi: rock, folk e poi la black music con il funk, soul, reggae finoal jazz dando sempre uno sguardo al cantautorato italiano. Per quanto riguarda l’aspetto compositivo, solitamente prediligo la struttura canzone con la classica struttura “strofa – ritornello”, contenitore dove riverso e faccio convivere i diversi stili musicali con cui sono venuto in contatto durante il mio percorso musicale.

D: Quali sono state le prime impressioni dopo aver effettuato il primo tour? Ti aspettavi un’accoglienza calorosa da parte del pubblico?
R: Fondamentalmente è più di 15 anni che sono costantemente in tour suonando in Italia e all’estero. Nutrendo una forte passione per quello che faccio, fortunatamente ho sempre ricevuto tanto calore nelle mie perfomances, ed ogni concerto è sempre una bellissima sorpresa.

D: Che aspetto credi le persone possono conoscere di te attraverso questo tuo nuovo progetto intitolato “Another Family”?
R: Another Family è il mio primo album di inediti e raccoglie pezzi di vita raccolti in giro per il mondo. Non so quale aspetto di me le persone possano conoscere tramite questo album…mi auguro solo che possa emozionare chi lo ascolterà per spingerlo a venire ad ascoltarmi dal vivo.

D: “dr.gam is in da house” è il primo singolo estratto dal tuo album. Cosa ci racconti a proposito di questo brano? Quanto pensi ti rappresenti?
R: “dr.gam is in da house” è l’esempio di come è possibile far convivere più stili in una unica canzone dove la ritmica funk e le chitarre rock fungono da tappeto sonoro per un cantato raggamuffin. La scelta del “Patwa” (dialetto giamaicano utilizzato nel reggae moderno) deriva, oltre che dalla sua enorme musicalità, anche da un recente viaggio “on the road” in Jamaica, dove ho avuto la triste conferma dell’influenza negativa che il mondo occidentale ha avuto sulla popolazione locale, tesa alla continua ricerca di denaro per inutili beni di consumo, ad ogni costo. La Giamaica di Bob Marley sembra non esistere più e la palpabile tensione sembra distendersi solo ed esclusivamente quando il volume della musica si alza. Questa è la magia della musica di cui parla “dr.gam is in da house”

D: Quanto le collaborazioni che hanno partecipato a questo album ti hanno influenzato per stesura di pezzi e musica?
R: Da sempre per me la musica è una sana malattia, e fin da piccolo ho avuto due bisogni: la composizione ed il palco. Dopo tanti anni di live in Italia e all’estero e tante canzoni nel cassetto, in un mio concerto, ho incontrato Velio Gualazzi (papà di Raphael) che mi ha spinto ad avvicinarmi alla discografia raccogliendo le mie composizioni in un album. Nel mentre stavo ultimando il mio studio di produzione, realizzato con enorme fatica e sacrificio, quindi aiutato da amici musicisti di primissimo livello incontrati nel mio girovagare intorno al globo, mi misi ad arrangiare e registrare 12 brani scelti tra più di cinquanta. Dopo quattro anni ha visto la luce “Another Family”. Io ho curato personalmente tutte le fasi della produzione, dalla creazione fino al missaggio oltre che la registrazione delle voci e delle chitarre. Gli arrangiamenti e programmazione sono stati fatti a quattro mani con Miky Scarabattoli che nell’album si è anche occupato in toto delle orchestrazioni, delle parti di tastiere e piano. Poi ho avuto anche il grande piacere di avere: alla batteria Marco Rovinelli (batterista di Samuele Bersani, Max Gazzè, Massimo Ranieri), al basso Danilo Fiorucci (bassista di Michele Zarrillo) e Lino de Rosa (bassista di Andrea Bocelli e Frankie HI NRG), in  parte delle chitarre Alex Magnalasche (chitarrista di Alessandra Amoroso), alle voci femminili Pamela “PACO” Conditi oltre a tanti altri. Inoltre ho avuto l’onore della partecipazione straordinaria del percussionista americano Steve Ferraris, e della cantante di Broadway Mary Setrakian.

D: Quali sono gli elementi che trovi ancora mancanti nel panorama della musica  italiana e che vorresti fossero più presenti?
R: In Italia ultimamente c’è una carenza di live club, posti dove da sempre si sono formati i più grossi artisti della musica moderna da inizi ‘900 ad oggi. Ritengo che tali luoghi siano di fondamentale importanza per la formazione di nuovi talenti ed anche per il diffondersi di una cultura della musica dal vivo, presente in tanti paesi anglofoni.

D: In cosa credi di distinguerti rispetto ad altri artisti noti. Qual è la caratteristica che ti rende unico?
R: Questo dovete chiederlo a chi mi segue. Io personalmente ho sempre cercato di curare i molteplici aspetti che un artista al giorno d’oggi, secondo me, oltre a doti musicali, ispirazione e attitudine al live, dovrebbe avere, e cioè: preparazione tecnica del proprio strumento (perché anche per un cantante è importante conoscere bene uno strumento musicale), una importante gavetta dal vivo sia italiana che estera, una più che degna cultura personale, avere una conoscenza delle macchine specie per l’home recording e magari anche video making….tanto cuore ed altrettanta testa!!!

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R: Ora sono impegnato nella promozione stampa/radio dell’album. Ad inizio anno sarò nelle Feltrinelli e Mondadori delle grandi città Italiane per degli Show Case live di presentazione del disco. In primavera si inizierà a lavorare al video del terzo singolo estratto che questa volta sarà cantato in italiano e contemporaneamente pensare all’organizzazione del tour estivo 2017.

 


Ringraziamo dr.gam per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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