Dominika Zamara: Io, Chopin e la Polonia

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Soprano, cantante lirica

Pagina facebook: Dominika Zamara

 

 


Siamo felici di ospitare di nuovo su Kosmo Magazine il soprano Dominika Zamara!
Grazie, è un piacere per me essere di nuovo con voi!

Lasciamo la parola a Dominika Zamara, con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.

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D: Dominika, sei alle prese con un nuovo progetto: di che si tratta?
R: 
Ho registrato il mio nuovo album, che uscirà ad inizio febbraio, insieme al pianista Franco Moro, dedicato al ciclo dei lieder di Fryderyk Chopin, basati su poesie di poeti romantici polacchi e conterrà come bonus i lieder di altri grandi compositori della mia terra, ovvero Stanislaw Moniuszko, Franciszek Maklakiewicz e Ignacy Jan Paderewski.
Una curiosità: Chopin non era contento dei suoi lieder e li voleva addirittura bruciare, ma per fortuna un suo amico li salvò! Sono vere perle di letteratura vocale raramente eseguite.

D: Perché proprio Chopin?
R: Amo moltissimo Chopin, quando vivevo in Polonia andavo a sentire il suo concerto per pianoforte in mi minore e mi sentivo in estasi, è tra i miei compositori preferiti. In Polonia abbiamo una grandissima scuola pianistica! Ancora adesso, mentre ascolto Chopin, grazie alla sua musica mi sembra di essere lì, in Polonia…
Purtroppo Chopin dovette emigrare senza più poter fare ritorno ed ha sempre sofferto la nostalgia per la sua terra.
Ultimamente mi capita spesso di cantare arie di Vincenzo Bellini e tra i due c’è una grande analogia, erano molto amici e Chopin si ispirava al bel canto di Bellini: questo è davvero un bellissimo ponte tra la cultura polacca e quella italiana.

D:Cosa ti aspetti da questo album?
R: E’ una cosa che sentivo di dover fare da molto tempo, e mi aspetto di far conoscere queste perle, famose in Polonia ma poco conosciute altrove. Spesso mi è capitato, dopo averle eseguite, che molte persone mi chiedessero informazioni a riguardo.
Nel 2014 feci un tour in Messico e in un concerto al Palacio de Bellas Artes, uno dei più importanti teatri dell’America Latina, mi esibii proprio con questo repertorio, e fu davvero un gran successo!
Mi aspetto che il pubblico si innamori di questi brani e attraverso queste musiche percepisca il cuore della Polonia.

D: Come si svolge il lavoro in sala d’incisione?
R: La fase di incisione è molto delicata, bisogna dare il massimo e sentirsi al massimo per lasciare nel tempo una parte di noi.
E’ necessario che ogni suono, sia della voce che dello strumento, sia perfetto; solitamente si registrano varie take e si riascoltano. La felicità arriva quando capisci che in un determinato suono c’è il suono che cercavi, ed è fantastico lavorare con gente stimolante come il M° Franco Moro e il nostro Ingegnere del suono Luca Panebianco del Pink Sound Studio di Padova.

D: Se potessi scegliere di duettare con qualcuno, con chi vorresti farlo?
R: Se potessi scegliere vorrei farlo con Franco Corelli e Luciano Pavarotti!
Tornando ai giorni nostri, inizierò presto un progetto internazionale insieme a Tom Booth, tenore del Metropolitan Opera di New York.

D:Qual è la tua playlist quotidiana?
R: La mia playlist cambia a seconda del repertorio che devo preparare: ovviamente non manca mai Chopin, ma per il resto non ho una vera e propria playlist.
Mi piace variare attraverso i vari periodi, dal Barocco al Contemporaneo.
Un’altra mia grande passione è la montagna e non appena gli impegni me lo permettono vado a fare delle grandi camminate; adoro le Dolomiti bellunesi ed i Monti Tatra in Polonia, ed allora la mia playlist diventa il suono della natura.

D: Qual è il brano dell’album che ami di più, e perché?
R: Amo tutta la musica di Chopin che ho inciso.
Ogni lieder esprime un tipo di emozione, e tranne la profonda malinconia di “Fiume Triste”, le altre hanno dentro il ritmo della danza popolare polacca, come “Il Desiderio”…
Li amo tutti, perché ognuno racconta una piccola storia.

D: A chi dedichi questo lavoro discografico?
R: Lo dedico a Chopin, alla mia amata Polonia, ai miei familiari, a tutti i miei ammiratori, agli amici e a tutte le persone che mi vogliono bene e mi sostengono!

Ringraziamo Dominika Zamara per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandole di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Intervista realizzata da Giulia Cucciarelli

1 Comment

  1. Vincenzo scrive:

    Conoscevamo Dominika come bravissima artista ora possiamo apprezzarla come divulgatrice culturale profonda ed incisiva. Complimenti per il linguaggio alto e la padronanza della lingua oltre che per i contenuti che esprime con maestria.
    Vincenzo Faggiano

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