Demis Boldorini-Lucio Dalla sempre con me

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Cantante

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Demis Boldorini, per tutti Demis, nasce a Mondavio (PU) e vive a Terre Roveresche (PU).
Inizia a cantare giovanissimo nell’orchestra di suo fratello Joselito, esperienza che lo porta ad esibirsi in tutto il centro Italia e in giro per il mondo con oltre 20 tours sulle navi da Crociera Costa e MSC.
Frequenta il Liceo Pedagogico e poi la facoltà di Scienze della Comunicazione di Urbino dove partecipa ai seminari di “Tecniche e linguaggi pubblicitari” condotti da Lucio Dalla. Studia sax con il M° Stefano Venturi.
I primi studi di canto sono con Franco Francolini, Letizia Sciuto, Paola Lorenzi, Sara Jane Ghiotti, Valeria Visconti e Alessandro Patalini.
Nel 2015 insieme a Lighea (Tania Montelpare) scrive il suo primo singolo “A ritmo col buio” prodotto dall’etichetta discografica VocalSound.
Nello stesso anno inizia a studiare prima canto e poi songwriting con Emanuela Cortesi.
Frequenta i corsi base e avanzato di “Fonetica, Dizione, Lettura e Comunicazione” diretti dal doppiatore e attore Luca Violini.
Nel 2017 esce il suo primo disco di inediti “Poro poro”.
Conduce da molti anni la trasmissione tv “Vetrina Musicale” in onda in tutto il centro Italia.

 

D: Raccontaci, come hai scoperto la tua abilità?

R:Tutto inizia molto presto con le prime recite in parrocchia e imitando mio padre che scriveva canzoni accompagnandosi con la chitarra. Da bambino mi piaceva molto il calcio, con i miei compagni stavamo ore e ed ore a giocare a pallone nella pista polivalente del paese. Molte volte, con un mio amico, dopo le partite ci ritrovavamo nel garage di casa mia che fungeva da palcoscenico. Cantavamo le canzoni degli 883 e altre hit italiane del momento, immaginavamo di avere una band fino ad arrivare anche alla divisione dei compensi a fine serata….ci divertivamo davvero molto! Spesso tornavo in garage anche da solo dove imitavo Corrado e presentavo i concorrenti de “La Corrida” che avevo seguito la sera prima in Tv. All’età di 9 o 10 anni credo di aver provato a scrivere la mia prima canzone…ricordo poco più del titolo: “L’ombrello blu”. Mi trovavo nella stessa stanza che mio padre utilizzava per comporre, di solito torturavo la sua chitarra fino a quando non si rompeva una corda.

D: Qual è stato il tuo debutto sulle scene?

R:Il mio primo palco, dopo quello delle recite in parrocchia è stato all’età di circa 10 anni ad una serata di mio fratello Joselito che aveva già un duo. Avevo preparato due canzoni. Ne ho cantata una, poi la seconda è rimasta a metà. Ero impietrito dall’emozione, una sensazione paralizzante che conoscevo per la prima volta. Mi sono fatto riportare a casa da un amico di famiglia dicendo: “Non ne voglio più sapere!”. Dopo circa 20 giorni ero di nuovo su un palco con la canzone “Un’ora sola ti vorrei”, l’applauso scrosciante del pubblico mi ha catapultato ad iniziare questo lungo viaggio insieme a Joselito.

D: Quali sono i tuoi riferimenti musicali?

R:Il mio idolo in assoluto è Lucio Dalla, ho avuto il piacere di conoscerlo di persona quando insegnava alla facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Urbino, assistere alle sue lezioni è stata una delle più belle esperienze della mia vita. Ci ha lasciati troppo presto, ho pianto! Ancora oggi non passa giorno senza ascoltare, accennare una sua canzone oppure rievocare un suo discorso… Mi mancano tanto i suoi live. Grazie all’amore per Lucio Dalla ho avuto la fortuna di incontrare Emanuela Cortesi, sua corista fino all’ultimo concerto. Emanuela ha collaborato con i più grandi: Ramazzotti, Pausini, Pavarotti, Celentano, Mina, Jovanotti, solo per citarne alcuni…ma la lista sarebbe davvero ancora lunghissima! Oltre ad essere la mia insegnante di canto e songwriting, è anche una carissima amica, quel tipo di persone eccezionali che ti arricchiscono la vita.

D: Scegliere la musica come carriera ha comportato delle rinunce?

R:Nella mia adolescenza ho passato la maggior parte dei weekend e giorni festivi della stagione invernale sul palco, nell’estate poi sempre di più fino ai 25, 26 spettacoli mensili di Luglio e Agosto. Rinunce? Una compagnia vera e propria, i divertimenti con gli amici, “una vita normale”, molte rinunce, ma non me ne rendevo conto, avevo un lavoro che mi piaceva molto e la musica è gioia, è sfogo, è cura. Un’ottima compagna di vita, chiedi alla musica, lei c’è sempre e ti aiuta ad andare avanti….

D: Nelle canzoni che scrivi c’è qualcosa di autobiografico?

R: Sì nelle canzoni che scrivo c’è molto di autobiografico…..e anche tanto di quello che sogno e mi auguro di vivere.

D: Chi è il tuo o la tua più grande fan? 

R: Credo mia mamma e mia zia (la mia seconda mamma).

D:Dove trovi la tua energia? 

R: La mia energia? La musica, le parole di un amico, un video su youtube, nelle serate è poi fondamentale il pubblico!
Poi altre cose piacevoli come ad esempio questa intervista! Grazie!

D: Un sogno per il nuovo anno?

R:Il nuovo anno…..Scrivere canzoni e il coraggio di percorrere la mia strada.

 

Intervista realizzato da Giulia Cucciarelli

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