Davide Tosello- L’incanto in 5 secondi

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Cantante

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La musica di Tosello spazia dal pop italiano al rock con influenze british ed è sinonimo di semplicità, immediatezza ed evocazione. In un mix di atmosfere, di momenti intimisti e di altri più ritmici emerge la sua anima di cantautore raffinato. Nel 2013 pubblica il primo ep “Silenziosamente” (MeatBeat), anticipato dal singolo “Dublino”. A Giugno 2016 esce il secondo ep “Anime” e, dopo 4 mesi di lavoro in studio, esce il quarto album “In cinque secondi” che si avvale della collaborazione artistica di Simone Momo Riva, produttore e arrangiatore polistrumentista dell’etichetta TdE ProductionZ. Il singolo scelto per il lancio è “Incanto”, prima traccia dell’album, in rotazione radiofonica dal 13 aprile. “In cinque secondi” segna una svolta musicale e artistica. Le chitarre elettriche dei precedenti lavori lasciano lo spazio alla magia eterea del pianoforte, che è l’elemento preponderante e distintivo del disco con l’aggiunta di ritmi elettronici e synth analogici. Oggi è con noi per parlarci del suo ultimo album “Cinque secondi” e del primo singolo estratto.

Lasciamo la parola a Tosello con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come nasce la tua passione per la musica?
R:La mia passione per la musica nasce da bambini. Ascoltavamo tantissima musica, e con il passare degli anni ho iniziato a studiare canto e poi gli strumenti come chitarra e pianoforte e dopo l’adolescenza ho iniziato a dedicarmi al lato cantautoriale, fino ad arrivare dove sono oggi.

D: Come descriveresti la tua anima cantautoriale al pubblico?

R:La posso descrivere come un’anima semplice, diretta, cerco di mostrarmi per quello che sono emozionando il pubblico attraverso situazione di tutti i giorni.

D: Quali sono i tuoi ascolti musicali quotidiani? E quali sono le influenze ricevute nel corso degli anni?

R: Di influenze ce ne sono tantissime, in particolare Lucio Dalla e Ivan Graziani, grandi fonte di ispirazione per me, ma anche tutto il mondo cantautoriale degli anni ’70, dal punto di vista internazionale penso a David Bowie, grande spunto per il mio album “5 secondi”. I miei ascolti giornalieri sono tantissimi e dipendono anche dall’umore; in questi giorni sto ascoltando tantissimo i Queen e James Bay, ascolto molta musica che spazia dal pop al rock, anche del panorama italiano, di cantautori italiani sto ascoltando molto recentemente “Le luci della centrale elettrica”.

D:Come ti sei evoluto musicalmente nel corso degli anni?

R:C’è stata una svolta particolare. I primi due dischi avevano sonorità affini ma differenti, il terzo disco vede una grandissima evoluzione musicale di cui sono molto contento. E’ stato un cambio dovuto ad una maturità artistica e stilistica dai lavori precedenti.

D:   Raccontaci invece di “Cinque secondi” il tuo recente lavoro discografico?

R: “Cinque secondi” è stato registrato negli studi di Simone Riva, arrangiatore e produttore del disco stesso. E’ uscito dal 20 aprile nei digital stores ed uscirà in formato fisico nei primi giorni di giugno. Ha molte sfaccettature, credo sia un disco moderno che però mantiene lo stile del cantautorato italiano del secolo scorso. Ci sono sonorità che accolgono la sperimentazione, e attorno al pianoforte ci sono una serie di strumenti musicali non usati nei precedenti lavori. Ha una sonorità moderna, e racconta emozioni e passioni.

D:  Qual è la canzone dell’album che più ti rappresenta?

R: “Cinque secondi”, la title track dell’album. E’ arrivata in un momento particolare della mia vita, e cantarla è per me è una grande emozione.

D:Raccontaci invece del singolo Incanto, estratto di questo album

R:“Incanto” doveva essere un singolo, poi è stata scelta come singolo di lancio. Racconta una storia d’amore che si svolge in una Genova autunnale. Non c’è più amore nella coppia, ma solo un rapporto fisico in un contorno di assenza emotiva.

D: Qual è una canzone del passato che avresti voluto scrivere? Perché?

R:Avrei voluto scrivere “Life on Mars” di David Bowie, perché mi rappresenta moltissimo alla quale sono molto legata. E’ la canzone che ogni artista vorrebbe scrivere.

D: Sogni nel cassetto?

R: I sogni sono tanti; vorrei far arrivare il disco, suonare al di fuori della Val d’Aosta, partecipare magari a qualche festival o aprire delle date di artisti ai quali sono legato o importanti.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?

R: I miei futuri progetti sono di suonare e fare dei tour, promuovere l’album e andando avanti così senza guardarsi indietro per fare sempre meglio.


Ringraziamo Davide Tosello per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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