Daniele Coletta- Ritrovando sè stessi

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Cantante

Pagina FB: Daniele Coletta

Il mondo in cui ci si riconosce, è quello che da sempre ci è appartenuto, quello che solo noi possiamo e sappiamo esprimere nel miglior mezzo che conosciamo. Uno di questi metodi può essere la musica, che aiuta a rivelare qualcosa chiuso da sempre nel cassetto più nascosto del nostro cuore, che vogliamo finalmente esternare facendola conoscere anche al pubblico, che per un attimo diventa qualcuno a noi familiare. Oggi conosceremo meglio Daniele Coletta, che ci presenta anche il suo nuovo singolo

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Daniele Coletta nasce a Roma il 10 Febbraio 1992. Studia canto sin dall’età di 10 anni e col tempo ciò che sembrava semplice passione diventa vera e propria professione. Si perfeziona nel metodo Voicecraft grazie a Gabriella Scalise. Approfondisce i suoi studi all’estero frequentando varie accademie di Canto/ Performing Arts. Tra le più importanti ricordiamo la Malta Academy Of Performing Arts (Malta), con il docente Joshua Alamu, il West Finland College (Finlandia)con il docente Evan Schoombie e la Seth Riggs Academy (Los Angeles), nella quale studia il metodo SLS – Speech Level Singing con insegnanti di fama internazionale come Seth Riggs, Dave Stroud, Robert Raab Stevenson e Anjanette Mickelsen. Durante quest’ultima ha l’occasione di confrontarsi con artisti del calibro di Justin Timberlake e Amy Winehouse. Vince numerosi festival nazionali ed internazionali ma la prima vera conferma arriva nel 2008 quando è protagonista della prima edizione del programma “Ti lascio Una Canzone” in diretta su RaiUno dal Teatro Ariston e condotto da Antonella Clerici. Durante la trasmissione Daniele ha l’occasione di duettare con artisti come Al Bano, Fausto Leali e Dionne Warwick. Nel 2008 è ospite fisso della trasmissione televisiva “Festa Italiana” in onda su RaiUno condotta da Caterina Balivo. La Grande svolta però arriva nel 2012 con la partecipazione al programma televisivo targato Sky “X Factor 6”. Daniele entra, promosso a pieni voti da tutti e quattro i giudici, nella squadra di Simona Ventura e riesce a raggiungere la Semifinale classificandosi quinto. Il 29 Novembre 2012 durante la Semifinale dello show viene presentato il suo primo singolo “Un giorno in più” scritto per lui dal cantautore statunitense Gavin DeGraw e adattato in italiano dagli Autori Matteo Valicelli e Mario Cianchi, con la partecipazione dello stesso Daniele. Il 30 Novembre 2012 il singolo “Un giorno in più” esce su iTunes e negli store digitali e raggiunge la 7° posizione dei singoli più venduti in Italia in poco più di 24 ore. Il singolo è prodotto e distribuito da Sony Music Entertainment Italy S.p.A A Dicembre 2012 viene pubblicata e distribuita la compilation ufficiale di XFactor6 dove Daniele è presente con due brani, l’inedito “Un Giorno In Più” e la cover “Madness”. L’album raggiunge le vette delle classifica italiana in pochissimo tempo, restando per settimane nelle prime posizioni. L’8 Dicembre 2012 esce su Itunes e in tutti gli store digitali il suo primo EP “Un giorno in più” che contiene il singolo dal quale prende il nome e altre cover cantate nel corso del programma. L’EP raggiunge la seconda posizione degli Album più venduti in Italia nel giro di 48 ore. Daniele, con la sua voce ha sempre voluto accompagnare e sostenere anche realtà meno fortunate. Nel giugno 2009 è Ospite d’onore nella Manifestazione Sportiva “Special Olympics Italy” a Roma e il 31 dicembre dello stesso anno viene invitato in occasione del Capodanno a L’Aquila a sostegno dei terremotati. Nel 2011 interpreta Giuda nello spettacolo “Il padre di Giuda” , presentato a Lourdes durante la settimana del pellegrinaggio nazionale. Nell’aprile del 2013 decide di sostenere un’importante campagna di solidarietà “Trenta ore per la vita”.

Lasciamo la parola a Daniele Coletta , con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come nasce la passione per la musica?
R: La mia passione nasce sin dall’età di 8 anni. Guardando i film Disney e cantando a squarciagola ogni canzone, tutto il giorno, tutti i giorni. Ho praticamente fatto capire ai miei che avevo necessità di studiare canto.

D:Quali sono stati le influenze musicali che durante gli anni hai assimilato?
R: Ho ascoltato sempre di tutto, dal pop, al rock, al R&B, al soul, al Funk. La musica è bella e per farti ispirare hai bisogno di ascoltare, conoscere e poi decidere. Non è un segreto il fatto che il mio più grande idolo è Freddie Mercury, leader dei Queen.

D: Partecipi a Ti lascio una canzone nel 2008 e nel 2012 ad X factor. Quali sono state le differenze tra queste due esperienze? 
R: Beh, innanzitutto l’età. Sembra scontato ma fa tanto. A Ti Lascio Una Canzone ero un adolescente di 16 anni. E’ stato un gioco, un gran bel gioco. C’era la voglia di cantare e di esibirsi senza pensare troppo a cosa sarebbe successo dopo, mentre a XFactor, avevo 20 anni, già sapevo cosa volevo dalla vita, e cosa avrebbe significato uscire bene da quella trasmissione o uscirne male, funzionare o non funzionare, essere riconosciuto dal piccolo e grande pubblico per la tua musica oppure essere snobbato. C’era tanto di più in gioco, la posta era molto alta. Quindi si, direi la consapevolezza, e anche la competizione, fortunatamente sana all’interno della gara.

D: A X factor arrivi quinto presentando un inedito scritto da Gavin De Graw intitolato Un giorno in più. Quando hai fatto il provino per X factor ti aspettavi di raggiungere un traguardo così importante come quello della semifinale?
R: Quando ho fatto il provino assolutamente no. Anzi, pensavo di non superare neanche il pre casting. L’anno prima era andata così! E’ stata una grande sorpresa, ricordo di essere stato molto fiero.

D: Quanto pensi la musica abbia cambiato la tua vita?
R: Direi totalmente dato che è la mia ragione di vita. Tutte le mie emozioni sono legate ad essa.

D:Quanto pensi la musica come mezzo possa trasmettere un messaggio importante al pubblico in maniera chiara e diretta?
R:Credo che la musica sia il linguaggio più forte e universale che esista. Attraverso la musica puoi ritrovare te stesso, la tua storia, la tua vita, ed è sorprendente talvolta quando ascolti il testo di una canzone e pensi “Ma è stata scritta per me!”. E non solo, la musica può parlare di tutto, qualsiasi argomento, e può essere ascoltata ancora, e ancora. Quindi cosa c’è di più forte?

D: C’è qualche nuovo singolo o progetto discografico in arrivo?
R:SI! Il mio nuovo singolo “GAME ON” è appena uscito su tutte le piattaforme digitali ed è già in Rotazione negli Stati Uniti. Per la prima volta un singolo internazionale, e stavolta sono partito da fuori per arrivare in Italia! Vi consiglio di ascoltarlo, scaricarlo e condividerlo se vi piace!

D: Cosa si devono aspettare i tuoi fan dal punto di vista musicale di Daniele oggi? Quanto sei cambiato dal tuo debutto?
R:Questa è una domanda alla quale posso rispondere a metà. Mi sento di essere cambiato molto, come detto precedentemente sono molto più consapevole e maturo. So cosa voglio dire e come lo voglio dire. Per quanto riguarda i Fan non so cosa devono aspettarsi, sono sempre stato me stesso e se c’è qualcuno che si considera mio fan credo sia proprio perché sono così… quindi immagino bisogni aspettarsi di continuare a vedere come mi evolverò e crescere con me se è di loro gradimento.

D: C’è un sogno nel cassetto che vorresti un giorno realizzare?

R: Sono già abbastanza fortunato. Potrei dirti “cantare la colonna sonora di un film (magari Disney), vincere un oscar per una canzone, fare un concerto al super bowl… insomma sono sogni no? Ma sono molto felice della mia vita, non è facile vivere di musica nel 2018.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R:L’uscita di “Game On” è un nuovo punto di inizio. Mi sto muovendo anche nel mercato internazionale, sono curioso di vedere come andrà. In questi anni ho viaggiato molto, conosciuto persone, culture… quindi cercherò di continuare su questa strada e vedere dove mi porterà.


Ringraziamo Daniele Coletta per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandole di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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