Cristel Caccetta- Una persona, mille vite

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Attrice

Credits: Alessandro Rabboni


La capacità di un attore sta nel fare emergere nel personaggio che interpreta, una personalità che non risulti finta o artefatta, ma che possa essere molto realistica, ed è per questo che si studia in maniera analitica e molto precisa tutte le caratteristiche, per renderlo nel miglior modo possibile. Questo Cristel Caccetta, attrice che oggi conosceremo meglio, lo ha capito molto bene, ed è per lei sempre stimolante potersi immergere in altre cento, mille vite. Cristel Caccetta (classe 1990), studia danza classica e contemporanea sin da piccola. In parallelo alla danza alimenta anche la passione per la scrittura. Nel 2008 pubblica il suo primo libro “Attraverso la sua anima…tremo” (Pensa editore). A diciassette anni debutta come attrice e autrice nello spettacolo “Ma-Donne” con la regia di Ippolito Chiarello. Travolta dal teatro, arriva a Roma con una sola certezza quella di voler fare l’attrice. Non dimentica però la passione per la danza e comincia a studiare hip-hop con il coreografo Simone Ginanneschi, entrando a far parte della compagnia Bounce Factory. Nel 2012 si diploma presso “Teatro Azione”, accademia di recitazione diretta da Cristiano Censi e Isabella Del Bianco. Il suo debutto al cinema avviene nel 2013 quando prende parte a “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, come membro del corpo di ballo. Nello stesso anno interpreta il ruolo di Elena, protagonista della serie-web M.E.D.S. Nel 2014 veste i panni dell’Attrice nello spettacolo teatrale “Girotondo” di Arthur Schnitzler con la regia del regista emergente Simone Giustinelli. Nella primavera del 2015 porta in scena al Teatro Arciliuto, in occasione dell’evento Live Book, un Reading estratto da “Mala Vida”, il suo secondo romanzo. Nell’estate 2015 Marco Ponti la sceglie per interpretare il ruolo di Carmelina nel film “Io che amo solo te”, tratto dall’omonimo romanzo di Luca Bianchini. L’anno successivo è anche nel cast del film “La cena di Natale” sempre per la regia di Marco Ponti. Per la televisione interpreta il ruolo di Maria Callas nel programma “Artists in Love”, in onda su Sky Arte, con la regia di Fabio Mollo. Nel 2016 entra nel cast di “Dignità autonome di prostituzione”, spettacolo che da anni fa il tutto esaurito nei teatri italiani nato da un’idea di Luciano Melchionna e Betta Cianchini. Nell’estate del 2017 Maria di Biase e Corrado Nuzzo la scelgono come co-protagonista nel loro primo progetto cinematografico “Vengo anch’io” che sarà nelle sale a partire dall’8 marzo distributo da Medusa. Attualmente è impegnata nella scrittura di due nuovi progetti.

Lasciamo la parola a Cristel Caccetta con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come nasce la tua passione per la recitazione?
R: Da una grande esigenza di vivere tante vite. Sono una persona molto curiosa, mi annoio facilmente, per cui studiare la vita di un personaggio, la sua psiche, i suoi tormenti, sazia la mia fame di conoscenza. Inoltre, fare l’attrice mi permette di connettermi con la parte più profonda di me e allo stesso tempo con le persone, anche quelle più lontane e diverse da me, mi aiuta a non giudicarle: quando interpreti un ruolo è fondamentale non giudicare il tuo personaggio.

D:Il tuo debutto nel mondo del cinema avviene con un film importante come “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Come è stato far parte di un film di tale pregio?
R:Ho litigato con il mio insegnante d’accademia per andare a fare i provini, volevo essere nel “La grande bellezza”, conoscere quel genio di Sorrentino, vederlo all’opera, per cui ovviamente è stato meraviglioso. Un mese dopo aver partecipato al film, ho scelto la recitazione come mio “primo” amore.

D: Nasci con il mondo della danza. Ti piacerebbe recitare ad esempio in un musical per poter mescolare l’arte cinematografico al ballo?

R:Ho lavorato come attrice e ballerina in Musical, soprattutto quando ero più piccola, e recitato in spettacoli di teatro in cui si richiedeva un’attitudine alla danza. E attualmente sto lavorando al riadattamento di “Chicago”, uno spettacolo che mi vedrà in veste di attrice e ballerina al fianco di due miei colleghi, ballerini, molto bravi (Federica Latorre e Jonathan Costa).

D:Sei un’attrice teatrale, cinematografica e hai recitato in web series. Quale mondo preferisci o pensi ti appartenga maggiormente? Perché?
R:Mi sento nel posto giusto ogni volta che ho l’occasione di lavorare con registi eccellenti, che diventano per me delle vere guide, e con colleghi che ammiro. Luciano Melchionna in occasione dello spettacolo “Dignità autonome di Prostituzione”, prima di andare in scena chiese a me e alla compagnia di dare il proprio “cuore” al pubblico, ecco io provo a dare il mio cuore e la mia anima, e mi sento soddisfatta ogni volta che sento di averlo fatto, voglio emozionare, far sorridere, anche far riflettere, e ogni volta che riesco a farlo, che sia attraverso il teatro o il cinema, mi sento felice e realizzata.

D: C’ è un tema che ti piacerebbe trattare in prossimi lavori che ti vedranno coinvolta?
R:A me è sempre stata data la possibilità di essere me stessa, di esprimere la mia opinione, di seguire i miei sogni sin da quando ero piccola, infatti mi ritengo molto fortunata e devo ai miei genitori la grinta e la sicurezza che mi porto dentro. Credo che sia fondamentale dare la possibilità ai bambini di esprimersi, di sentirsi liberi di essere. In merito a questo argomento io e il mio fidanzato Piero Cardano, anche lui attore, stiamo lavorando da tempo alla sceneggiatura di un film, in realtà siamo alla VII stesura, è un po’ come un figlio per noi. Abbiamo partorito una bella storia da raccontare e di ciò ne siamo consapevoli. Attendiamo di raggiungere il risultato che ci siamo prefissati e di trovare una produzione che creda in noi e nel progetto.

D: Tra poco uscirà il film “Vengo anch’io”, nelle sale dall’8 marzo. Cosa ci dici a riguardo?
R: Posso dirvi di sentirmi veramente fiera di far parte di questo progetto, in cui ho creduto sin da subito. É la prima opera cinematografica di Maria e Corrado da registi ma nonostante tutto, non c’è stato un momento in cui mi sia sentita disorientata, poiché avevano le idee molto chiare e hanno voluto lavorare in modo minuzioso, non si accontentavano mai.Inoltre la storia racconta di quattro personaggi bastonati dalla vita che essendo diventati una famiglia, riescono a rialzarsi e di rimettersi in gioco. Mi sembra un buon motivo per venire a vederlo!

D:Attualmente stai scrivendo due nuovi progetti. Ti va di parlarcene?
R:Come vi ho detto precedentemente sto lavorando al riadattamento del film/musical “Chicago”, con il quale andrò in scena nel mese di Marzo. Con il mio ragazzo stiamo lavorando da tempo alla sceneggiatura di un film.

D: Qual è il bilancio che faresti della tua vita professionale fino ad oggi?

R: Mio padre mi ricorda che in realtà dovrei sentirmi orgogliosa, perché ogni piccolo frutto raggiunto grazie all’impegno, al sacrificio e alla passione, merita di essere riconosciuto. Io invece mi sento come se dovessi produrre continuamente per crescere, migliorarmi sempre di più, sia come essere umano sia come attrice e autrice.
Se mi guardo indietro, ricordo bellissime esperienze lavorative, persone stupende che ho avuto l’occasione di incontrare grazie al mio mestiere, ma ho ancora così tanta fame.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R:Attualmente oltre ai miei progetti autoriali di cui ho parlato precedentemente, sto lavorando a un progetto teatrale insieme ad altri nove colleghi: una commedia che andrà in scena a fine maggio a Lecce, con la regia di Clarizio Di Ciaula. Sono in collaborazione con una piccola troupe sita a Torino, con cui lavoro da poco tempo come autrice.
E spero di lavorare al più presto in un altro film.


Ringraziamo Cristel Caccetta per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

1 Comment

  1. SanalSosyal scrive:

    attori meravigliosi, bellissimi, recitazione naturale, fiction troppo bella per non farla proseguire, Pietro deve sopravvivere senno” non ha senso tutto il resto.

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