Claudio Topputo – Un sogno a ritmo di dance

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DJ

Sito Web: Claudio Topputo
Facebook: 
Claudio Topputo
Instagram: claudiotopputo
Twitter: claudio_topputo


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Per inseguire un obiettivo, si possono impiegare pochi attimi oppure lunghi momenti; molto è dipeso dall’atteggiamento con il quale si affronta quello che la vita ci regala. La determinazione e la passione sono ingredienti fondamentali per poter raggiungere sempre importanti traguardi. La musica, è spesso fonte di salvezza, nostra cara amica nei momenti più difficili, ed è soprattutto fedele a chi ad essa ci ha sempre creduto davvero, tanto da renderla la parte principale della propria vita.

Il sogno di Claudio Topputo è stato la musica sin da piccolo, e questo l’ha portato a sperimentare, crescendo sia come musicista che come persona, trasformando pian piano quella che era nata come una passione in un qualcosa di sempre più concreto… una passione che non fa solo bene a lui, ma anche a quelle persone che hanno modo di ascoltarla e divertirsi.

Claudio Topputo, nasce il 6 aprile 1992. La sua passione per la musica si sviluppa all’età di 13 anni, quando inizia la sua attività da dee jay grazie alla sua prima consolle. Decide di voler diventare un DJ nel 2005, iniziando proprio dalla città in cui vive, Gravina in Puglia e dove, giorno dopo giorno, scopre di voler sperimentare la musica cercando continuamente di migliorare la sua tecnica. Inizia così a collaborare con i locali del posto e iniziano i primi contatti con altri dj’s vicini e non. Nell’aprile 2010 vince il suo primo contest-dj svoltosi proprio a Gravina in Puglia. Nel 2011 intraprende collaborazioni con i locali Hyper, Demodè, Tropicana, Cherooke, Sabrage, Bambulè, Cocobongo, Nuclè,White Club,Public\Re.Make,Trappeto,Purple Beach.. affiancando in consolle Top dj come: Steve Mantovani, Federica Baby Doll, Stefano Fontana, Remo, Mario Più, Hector Romeno, Ricky Le Roy, Oliver Huntemann, Len Faki, Guy Gerber, Speedy J, Apparat, Nicola Fasano, Gabry Ponte, Madame Betty, Tommy vee, Deborah DeLuca, Noze, Alex Neri, Sis, Michel Cleis, Sam Paganini, Reboot, Ilario Alicante,Melanie Ribbe.
Ad oggi, nonostante la giovane età, una carriera decennale. Forse per la sua versatilità ai piatti o per la continua evoluzione musicale, ma senza dubbio per la sua tenacia.
Ed è proprio questo il mix che va in scena ogni sabato sera!

Lasciamo la parola a Claudio Topputo, con l’augurio di continuare in questo meraviglioso percorso.


 

D: Come si sviluppa la tua passione per la musica?

R: Era il 2005, ricordo bene l’anno. Mio fratello maggiore si avvicinava al mondo della musica, della radio, dei vocalist e dei dj. Devo a lui la mia passione ed il coinvolgimento in questo straordinario mondo.

D: Qual è il momento che ricordi con più piacere dei progetti che ti hanno visto coinvolto?

R: Nel 2010 ho fatto il mio esordio nel mondo del clubbing, approdando alla consolle della rinomata discoteca di Alberobello “ HYPER”. Avevo 18 anni e un mix di emozioni. Paura di sbagliare, di non essere all’altezza, ma allo stesso tempo avevo voglia di esibirmi e far divertire tutti. Questo credo sia uno dei miei più bei ricordi.

D: Credi che le aspettative che avevi all’inizio siano state equiparate? In che modo?

R: Quando indossi per la prima volta le cuffie e cominci a girare i primi dischi, con l’immaginazione arrivi ovunque, in qualsiasi festival, in qualunque parte del mondo. Ad oggi, dopo 11 anni posso affermare di essere abbastanza soddisfatto; ho diviso la consolle di diversi locali con molti ospiti di rispetto ed anche per questo mi sento davvero fortunato, sono soddisfatto per il mio percorso. Credo però che la strada sia ancora molto lunga… e credo di essere solamente all’inizio!

D: Ci sono dj ai quali ti sei ispirato maggiormente e con il quale sei cresciuto?

R: Musicalmente parlando, sia nei dj set che nelle produzioni musicali, sono influenzato dal movimento house o elettronico degli anni 90. Il mio punto di riferimento quindi è sempre stato piuttosto un movimento musicale che una personalità.

D: La tua musica è data soprattutto dalla ricerca. Quale oltre questo elemento credi sia indispensabile per potersi sempre migliorare dal punto di vista musicale?

R: Credo che ogni dj dovrebbe essere prima di tutto un appassionato, quindi avere una conoscenza musicale anche storica permette un buon confronto. Inoltre avere contatto con realtà musicali differenti è una buona e continua evoluzione sia personale che professionale.

D: Quale delle tue collaborazioni effettuate in consolle ti è piaciuto più effettuare? Con quale dj hai trovato più affinità dal punto di vista musicale?

R: Di fronte a diverse centinaia di persone, affiancare un big in consolle è sempre un’emozione forte! Penso di aver avuto l’affinità maggiore con Ilario Alicante e con Alex Neri, soprattutto per il genere musicale che propongono ma più che altro per il loro essere umili, amici ed unici! Penso che aldilà della professionalità, ogni artista lascia emergere qualcosa di sé che va oltre un semplice sound.

D: Qual è un’esperienza che vorresti al più presto effettuare?

R: Ogni volta, salire in consolle ed affrontare il dancefloor è realizzare un’esperienza nuova, un’esperienza ogni volta diversa. Ogni serata ha il suo perché e mi rendo conto anche a distanza di tempo, che ho sempre un motivo diverso per ricordare le esperienze musicali vissute. Qui si parla di ambizioni e di aspirazioni. Chi smette di averne, smette di sognare. Mi auguro di non smettere mai, per poter tenere sempre alto il mio obiettivo e sempre accesa la mia passione più grande.

D: Ti piacerebbe confrontarti anche col panorama estero? Quali credi siano le differenze tra il tuo ambito in Italia e al di fuori?

R: Il panorama estero è molto diverso dal panorama italiano. Molto più aperto, tanto che non è rilevante che dietro un mixer ci sia Sven Vath o un dj qualunque. Nel mondo ha molto più valore il gusto, la scelta e la tecnica musicale che un dj utilizza. Soprattutto per questo mi piacerebbe confrontarmi con il panorama musicale estero perché sono convinto che riuscirei più che altro a potermi esprimere essenzialmente per quello che la mia musica trasmette alle persone.

D: Come immagina Claudio Topputo il suo futuro?

R: Spesso m’ immagino il futuro, ma poi mi dico che concentrare le mie energie nel presente possa aiutarmi a realizzare quello che desidero giorno dopo giorno.

D: Quali sono i progetti che prossimamente ti vedranno coinvolto?
R: Ad oggi ho contatti con diverse etichette musicali, con le quali collaboriamo per diversi progetti. Non mi dilungo molto per scaramanzia, ma certamente.. “seguiranno aggiornamenti”..


Ringraziamo Claudio Topputo, per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, con l’augurio di continuare in questo meraviglioso percorso.

 

Presentazione e intervista a cura di Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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