Christian Simoniello – Le parole sono note silenziose

occhi-puntati-sul-mondo-ludovico-fremont-2
Ludovico Fremont – Occhi puntati sul mondo
20 novembre 2016
Una reale poesia
Una reale poesia
20 novembre 2016
15085456_1831465553732192_922858730578964274_n

Deejay per caso

Facebook: Deejay per caso


15085456_1831465553732192_922858730578964274_n

 


La penna di una persona che sogna è una penna magica e miracolosa, è una penna che nasce dall’inconscio e dal desiderio di sentirsi vivi.

15032659_1831465247065556_3108544357223993544_nDa qui nasce la storia di Christian Simoniello, “Deejay per caso”, una storia che parla di sogni e di amori, una storia che vive nella speranza di far sentir vivo il lettore.
Un genere stilistico semplice ed efficace, la storia di un uomo che ha sperato ed è stato amato. Dalla lettura, si percepisce l’anima di chi scrive, un’anima fatta di sorrisi e infinite consapevolezze, un’anima fatta di mondi da scoprire attraverso le pagine che ispirano vite. Il tutto incorniciato da uno scenario fatto di mare e Sole, la natura che salva, la natura che vince; la natura che coincide con la musica. La vera protagonista della storia è infatti la musica che accompagna Christian – il protagonista – in ciò che crede e in ciò che spera, trasformando vicende in colonne sonore e dando la costante sensazione di essere catapultati completamente tra quelle pagine che spesso si trasformano in note, in pensieri leggeri e scoperte di sentimenti. Chiudendo l’ultima pagina, la storia lascia il segno e la costante sensazione che l’amore – quello vero – salva l’anima di chi è disperso tra la folla e non riesce a trovare la strada di casa.

Lascio ora la parola a Christian Simoniello, con l’augurio di continuare in questo percorso fatto di musiche e parole.


D: Come nasce l’idea per questo romanzo e chi ti ha dato l’ispirazione?
R: È stata una sera d’inverno: nel guardare giocare le mie figlie sono rimasto affascinato dal loro sguardo. Era uno sguardo pieno di felicità e stupore. Ho pensato che quello poteva essere l’obiettivo della mia vita. Cercare di non far spegnere quella luce negli occhi delle mie figlie. Quella sera ho deciso d’imparare da loro e una volta messe a letto ho riacceso quella luce che nei miei occhi era dormiente. Un bicchiere di vino, il via vai di mia moglie, la colonna sonora in cuffia e mi sono addentrato nei meandri della mia anima…

D: Un elemento molto presente è la musica che accompagna intere vicende ed emozioni. Che ruolo ha questa nella tua vita?
R: La musica nella mia vita ha un ruolo centrale. Scandisce molti momenti della vita e spesso mi serve per rivivere emozioni passate. Le canzoni sono come dei link. Sono collegamenti che mi permettono di rivedere istantanee o filmati del mio passato. Una canzone come Last Christmas mi fa rivivere grandi emozioni. Riesco a ritrovare nella mia memoria quel giovane ragazzo che nella sua cameretta guardava e riguardava il video di questa canzone e sognava… uno chalet di montagna da condividere con gli amici di sempre e un grande amore. Contemporaneamente nella sala da pranzo… mia madre, mia nonna e le mie zie si davano da fare con i preparativi per il cenone di Natale.

D: La copertina del tuo libro è composta da una serie di oggetti che rappresentano un ruolo importante nella storia. Spiegaci come sei giunto a questa decisione.
R: Il tavolo in questa foto potrebbe rappresentare la mia anima. La tavola che è apparecchiata per due persone rappresenta l’amore. Il vinile rappresenta la passione per la musica ma non solo anche intesa come benzina per il cuore. I calici (con il nastro di un’audiocassetta all’interno) rappresentano i contenitori del passato da sorseggiare nel momento del bisogno. La bottiglia di vino, con l’etichetta creata da me (chiaro riferimento al Nero di Troia), rappresenta la terra, le radici più profonde, il frutto di un duro lavoro. Le due candele rappresentano le due mie figlie che illuminano il lato più oscuro della mia anima. Questa foto è stata scattata da me ed è stato un onore farmi aiutare dalle donne di casa. Ho voluto condividere con loro questa emozionante avventura.

D: Quali sono le differenze e le affinità che riscontri tra te e il protagonista?
R: Le differenza più grande è il risveglio del protagonista. Christian del romanzo si è “svegliato” molto prima di me. L’affinità principale? Portiamo lo stesso nome, la musica scandisce il tempo della nostra vita, viviamo entrambi di sogni, siamo profondamente radicati al sud e crediamo molto nel valore dell’amicizia.

D: Come definiresti il legame tra Christian e Serena?
R: Il legame tra Christian e Serena lo definirei un “legame shock” che ha risvegliato le anime dei protagonisti. Serena era irretita dalla sua famiglia e Christian era disinnamorato dell’amore.

D: Cosa vorresti che il lettore riuscisse a cogliere da questa storia?
R: Mi piacerebbe che il lettore riuscisse a ritrovare certi valori e certi concetti molto semplici. Talmente semplici da farceli sfuggire costantemente. Trovare la forza di volersi bene e fare ciò che ci appaga, ci fa stare bene e ci rende felici. La vita è una e bisogna averne rispetto.


Ringraziamo Christian Simoniello, per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, con l’augurio di continuare in questo percorso fatto di musiche e parole. 

 

Recensione e intervista a cura di Stefania Meneghella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *