Chiara Iezzi – Essere qualcos’altro oltre te

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Attrice


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Chiara Iezzi
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E’ un vero piacere ospitare nelle nostre pagine Chiara Iezzi, celebre cantautrice, perform artist e produttrice discografica.

La sua è un’arte che lascia il segno e che, nelle sue innumerevoli sfumature, è capace di proiettarsi nel mondo delle emozioni e di sorprendere chi la circonda, un pubblico che da sempre le resta fedele, convinto dell’intensità contenuta in ogni sua esperienza. Nata come cantante, nel celebre duo musicale “Paolo&Chiara” grazie al quale firma un contratto discografico con la Sony Music Italy, dal 2014 è una rinomata attrice che vanta, tra le tante esperienze cinematografiche, la sua partecipazione nella web serie “Under The Series”, con Gianmarco Tognazzi e Giorgio Colangeli, ispirata allo stile urban fantasy ispirato al libro della scrittrice Giulia Gubellini edito da Rizzoli. A settembre 2014, l’ultimo dei dieci episodi della serie viene presentato alla Mostra Internazionale Cinematografica di Venezia, al Roma Fiction Fest e al Roma Web Fest. L’anno successivo, viene selezionata tra 800 attori professionisti provenienti da tutto il mondo dal regista e premio Oscar Paul Haggis per un seminario e uno showcase dal 10 al 14 marzo al Teatro Golden di Roma. Nello stesso anno, entra nel caso del film “Il ragazzo della Giudecca” diretto da Alfonso Bergamo con Giancarlo Giannini; entra poi nel cast della seconda stagione della serie televisiva prodotta da Disney Channel “Alex&Co” nel ruolo della mamma di Linda e di proprietaria della scuola : Victoria Williams. A novembre 2015, entra nel cast internazionale del film di Louis Nero “The Broken Key” con attori quali Rutger Hauer, Geraldine Chaplin, Michael Madsen e William Baldwin.

 

Lasciamo la parola a Chiara Iezzi, con l’augurio di continuare in questo suo meraviglioso percorso.


D: Come nasce la passione verso tutta quella che è l’arte, quindi musica e recitazione?
R: Credo che nasca dal non accontentarsi della realtà, così come ci viene proposta o ci si mostra oggettivamente. L’arte va sempre oltre il visibile; immaginazione e creatività sono armi potenti per costruirsi una vita come la si vuole, e soprattutto per offrire qualcosa di originale agli altri, come ad esempio una visione diversa nell’osservare e vivere le cose che ci accadono quotidianamente.

D: Avrebbe mai immaginato Chiara Iezzi al suo debutto di raggiungere tanti traguardi importanti nel corso della sua carriera?
R: Sono una persona molto focalizzata e paziente; volevo fare l’attrice fina da quando avevo 12 anni e l’anno scorso ero nel cast di una serie importante della Disney . Ho sempre affrontato la vita considerando che ci sono fasi da superare, come dei test per te stesso. Scrivere musica, essere performer di successo prima, ed essere attrice oggi, sono dimensioni diverse. L’attore rinuncia alla propria personalità per essere qualcun altro, cosa che nella musica è impossibile. È una cosa che mi piace molto, questa di essere qualcos’altro oltre te. Non vuol dire che non ci sei. Ci sei, ma canalizzi il personaggio che interpreti entrando in risonanza con alcune parti di te.

D: Quanto la musica, la recitazione, ma anche il successo pensi abbiano cambiato la tua vita?
R: Prima di avere successo, ero una ragazza normale, facevo solo cose normali. Andare a scuola, andare in vacanza. Essere conosciuti, diventare famosi ti cambia, mentirei se dicessi il contrario. Ci sono responsabilità diverse e più specifiche, rispetto ad una vita normale. Ho i miei momenti di assoluta normalità e quotidianità che amo: quelli con la famiglia, gli amici. Al tempo stesso ho sempre cercato di andare oltre, di trovare la mia strada. Ognuno ha la sua.

D: Sei nel cast della serie tv “Alex & co” seconda stagione in cui hai un importante ruolo. Cosa ti è piaciuto maggiormente sul set di questa produzione internazionale della Disney?
R: Mi piaceva l’idea di interpretare un personaggio così particolare. Il villain Disney è un classico, un’icona. Essendo una serie per ragazzi, la recitazione adottata per il mio character era un po’ volutamente sopra le righe: mi piaceva darle un tono ironico e grottesco. Entrare nei panni di Victoria era ogni volta e per ogni scena un’esperienza. I miei agenti e i produttori mi consigliavano di ispirarmi a Maleficient, a Crudelia DeMon; al lato buffo però non volevo rinunciare. Ho sperato in una redenzione del  personaggio, verso la fine, ma non è accaduto. In scena il compito di Victoria era di creare sempre i giusti ostacoli, in modo che gli altri personaggi imparassero a districarsi nelle difficoltà che il successo comporta.

D: Quale dei vari ruoli che ti hanno vista coinvolta hai più amato interpretare? Perché?
R: Il ruolo per la Disney (ancora in onda su Rai Gulp in questi giorni) sicuramente, per il fatto che ho dovuto relazionarmi con gli aspetti oscuri del personaggio, ai quali non riuscivo ad abituarmi nell’immediato. Ho dovuto lavorare molto per trarre le giuste tonalità affinché risultasse bene inquadrato e ho avuto la fortuna di lavorare con un regista bravissimo che è Claudio Norza. Nel 2014 ho amato molto condividere il set con Gianmarco Tognazzi nelle serie Under. Gianmarco è un attore raffinatissimo ed è
un onore essere in un lead role con lui. Tea, il mio personaggio, era una ribelle infiltrata in un sistema distopico; prima si finge cattiva, poi si scopre che aiuta i ragazzi a fuggire. Anche nel nuovo film di Louis Nero, “The Broken Key”, un thriller religioso con atmosfere alla Blade Runner, interpreto un ruolo molto bello, quello della direttrice del Museo Egizio di Torino, Esther. E’ la custode degli archivi e dei codici che vengono decriptati da chi fa il viaggio per scoprire sé stesso .Ho sempre avuto la passione per i film sull’Antico Egitto, ne guardo moltissimi. E’ stato bellissimo che per queste scene il set fosse il museo di Torino, città dal fascino ineffabile. The Broken Key vanta molti attori importanti come Geraldine Chaplin e William Baldwin, e uscirà in sala il prossimo anno, un onore per me essere guest star in questa pellicola di Louis Nero.

D: Raccontaci dell’Asti film festival, in cui sei stata madrina dell’evento .
R: Sono stata felicissima del fatto che il direttore Riccardo Costa mi abbia voluta come madrina del suo Festival del Cinema. Un invito inaspettato e prezioso. Ho sostanzialmente partecipato all’apertura; mi aveva coinvolta mentre ero a Los Angeles per alcune audizioni, avendo un’agenzia anche in USA. Per altro io ho anche origini piemontesi (oltre che abruzzesi) perché mia nonna è di Asti, perciò ancora più onorata di aver ricevuto l’invito! Mi muovo infatti tra l’italia e l’America. Il Natale lo farò sicuramente qui, in famiglia. Sono milanese e italiana, e da italiana mi ritengo affezionata al Natale tradizionale.

D: A quale mondo sei più legata tra quello della musica e quello della recitazione?
R: E’ un paragone impossibile. All’epoca ci si divertiva a fare super hits in ambito pop, ed è andata alla stragrande, con successo anche internazionale. Oggi nella mia nuova  fase, sono un’attrice e amo al 100% essere dove sono. Aver fatto una serie di successo della Disney che poi è stata trasmessa in molti Dinsey Channel del mondo è un risultato di cui sono soddisfatta. Come dicevo prima, vivo la vita a fasi, non perché lo decido a tavolino. Le cose accadono, semplicemente io mi adatto ai segnali che mi invia il mio istinto, anche se a volte bisogna rischiare, non si hanno garanzie nei
mestieri artistici. Nessuno può dire se avrai successo. Ad esempio, avevo iniziato a studiare recitazione nel 2008 per incrementare le capacità sceniche nei concerti, e, senza volerlo, mi sono ritrovata con una tecnica di recitazione con la quale potevo realizzare nuovi obiettivi, recitare appunto. Non avevo la certezza che sarebbe andata bene. La creatività è un’unica energia alla quale dai forma in base agli obiettivi.

D: Ti piacerebbe sperimentare nuovi ruoli ? Ci sono progetti che ti vedranno in nuove vesti?
R: Mi piace recitare e questo farò da ora in poi. Il lavoro dell’attore è costante e soddisfa tutte le sfumature che mi mancava esprimere in ambiti artistici precedenti. Cerco di non mettere limiti a quello che potrei fare come attrice, la vita ha molta fantasia, più dell’intelletto che cerca magari di preimpostare mentalmente le cose. Importante è essere preparati. Si dice che ogni cosa bella accade quando l’opportunità incontra la preparazione. Ho recentemente fatto un’audizione per un progetto molto bello, ho le dita incrociate. Del resto faccio diverse audizioni, direi che è quasi la norma per un attore non essere preso, non puoi fare il lavoro dell’attore se non sei preparato a questo, per quanto non sia sempre facile. Si vorrebbe sempre soddisfare le aspettative del casting director o il regista quando fai l’audizione.

D: Se dovessi fare un bilancio della tua carriera dall’inizio ad oggi, quanto credi di essere cambiata e migliorata nel corso degli anni?
R: In sostanza sono sempre la stessa. Ho solo cambiato qualche dettaglio come ad esempio i capelli. Nel passato sono sempre stata bionda, ora sono scura di capelli. Un po’ per i ruoli che lo richiedevano, tornare al colore originale non è così immediato. Per il resto, negli ultimi tre anni come attrice ho potuto fare cose molto belle, e quindi come bilancio è positivo. Da qui in poi ho molti desideri sui ruoli che vorrei interpretare, quindi studio spesso, mi tengo in allenamento sempre. Come base vivo creativamente, alimentando le mie intuizioni, con obiettivi precisi. Forse più che bilanci mi do spesso scadenze; la scadenza dà valore ad ogni cosa che fai, perché è nel limite che la creatività si esprime e trova le soluzioni migliori.


Ringraziamo Chiara Iezzi per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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