Caterina Cropelli- Voce e rifugio del cuore

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Cantante


 

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Caterina Cropelli nasce a Cles nella primavera del 1996: nel paese del Trentino dove i sogni dentro ai libri diventano carta, lei ascolta quelli contenuti in vecchie cassettine a nastro. E inizia a cantare Stevie Wonder, Zucchero, Battisti, De Andrè. A tredici anni impara da sola a suonare la chitarra, strumento che non lascerà mai più. Durante gli anni del liceo studia pianoforte e all’età di sedici anni inizia a farsi vedere, e sentire, nei locali delle valli trentine.
Il primo dicembre 2012, Caterina apre il concerto di Enrico Ruggeri a Cles durante il Festival Spaziozeronove. Nell’aprile 2014 la sua prima esperienza all’interno di una band nel ruolo di corista, molte le date in Mitteleuropa.
A maggio del 2016 si presenta ai casting di XFactor 10, facendosi rappresentare da una canzone di Lana Del Rey ,Summertime Sadness. Non passa inosservata: Fedez deciderà di portarla con sé nella sua squadra, le under donne. Questo percorso continuerà sino al quinto live del programma. È il novembre del 2016. Finisce un’avventura, ne comincia un’altra: Caterina inizia a scrivere e a comporre i suoi brani.
A luglio del 2017 apre il concerto di Irene Grandi a Treviso per “Suoni di Marca”. Il 23 settembre 2017 partecipa alla serata “Notte d’autore: canzoni per te”, nata per rendere omaggio al grande Sergio Bardotti a dieci anni dalla sua scomparsa. Durante la serata, madrina d’eccezione Ornella Vanoni, Caterina ha avuto l’onore di interpretare un inedito di Bardotti, “Il Marinaio”. In occasione della giornata nazionale per i Disturbi del Comportamento Alimentare, Caterina dice la sua scrivendo il pezzo “Sempre più piccola” che grazie all’associazione Mi Nutro di Vita diventa inno e voce della giornata.
Il 2018 vede Caterina con la sua chitarra in prima fila a far partire la musica nei concerti di Cristina Donà, Diodato, Zibba e ancora Irene Grandi. Quest’estate suonerà in diversi festival italiani prima di Eugenio Finardi, Gianluca Grignani, Marina Rei, Cristina Donà. A giugno 2018 l’uscita del suo primo inedito dal titolo “Non ti ho detto mai”. Il suo intento è essere rifugio e voce di chi la ascolta, cercando di trasmettere un messaggio positivo al pubblico, che si può ritrovare in quello che racconta.

Lasciamo la parola a Caterina Cropelli con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso 

D:Come nasce la tua passione per la musica?

R: Ricordo che la mia passione per la musica inizia sin da piccola, da quando ho iniziato a parlare più o meno, ricordo che già all’asilo cantavo ed è sempre stata una valvola di sfogo.

D:  Quali sono le cose che ti colpiscono quando ascolti la musica di altri artisti?

R:Io vado molto a pelle, e la sensazione quando ascolto la musica vorrei sentire qualcosa di vero ed autentico.

D: Come ti definisci come cantante e cantautrice?

R: E’ la prima volta che mi viene posta questa domanda; non so bene come definirmi, vorrei emozionare le persone, non mi interessano i complimenti, vorrei essere fermata perché al pubblico è giunta un’emozione.

D:  Quanto sei cambiata dopo l’avventura di X Factor? Cosa ricordi di quell’esperienza?

R:Io non mi sento cambiata dopo il programma, sono solo cresciuta. L’audizione per me è stata un’emozione indescrivibile perché ho avuto la sensazione di entrare in contratto col pubblico, e questo mi ha permesso di godermi a pieno quel momento. Durante il primo live ho cantato “La canzone di Marinella”, un brano che io amo molto perché mia mamma me lo cantava da piccola, ed è un pochino malinconica, ed è un tratto caratteriale nel quale mi ci rivedo.

D:  Quali sono le tue influenze musicali?

R:Io ho ascoltato molta musica internazionale e da due anni ho imparato ad ascoltare come si deve la musica italiana. Sin da piccola mi piacciono De Andrè, Battisti, Gaber, Zucchero del quale avevo una cassetta che ho consumato e anche Fiorello mi piaceva, mentre di internazionali sicuramente Stevie Wonder e Aretha Franklin.

D: E’ uscito da poco il tuo ultimo singolo intitolato “Non ti ho detto mai”. Come nasce questo singolo? Da cosa hai tratto ispirazione per scriverlo?

R:Il mio ultimo singolo nasce perché avevo l’esigenza di spiegare delle cose e di esprimermi attraverso la carta, e tratta di quelle cose che non si riescono a dire, ma anche della voglia di essere veri e sinceri. Descriveva per me la fine di un capitolo, ma allo stesso tempo un nuovo inizio; avevo bisogno di lasciarmi alle spalle delle cose che erano successe, ma che alla fine mi hanno aiutata a crescere. Questo brano vuole essere positivo e dedicato a coloro che provano un sentimento di risentimento, che non serve a nulla.

D: Cosa si deve aspettare il tuo pubblico dal tuo prossimo progetto discografico?

R:Io penso che nei brani che scrivo ci sono io al 100% e mi sto mettendo davvero a nudo, non so cosa si aspettino, ma spero che le cose che ho scritto sono cose in cui il pubblico si possa rivedere. Essere la voce e allo stesso tempo il rifugio di chi mi ascolta.

D:Come immagini la tua vita tra 10 anni?

R:Immagino la mia vita in giro su palchi, continuando anche nella scrittura della musica.

D:  Quali sono i tuoi futuri progetti? Sogni nel cassetto?

R:Sono in fase di chiusura dell’album e a fine estate registreremo, ci sono molti sogni nel cassetto perché si tirano fuori agli altri solo una volta che si realizzano secondo me.

Intervista realizzato da Manuela Ratti

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