Carmen Alessandrello – Vibrazioni al cuore

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Cantante

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Con noi oggi Carmen Alessandrello, giovane e appassionata cantante che è capace di far vibrare
i cuori di coloro che la ascoltano.

Carmen ha nella voce il fuoco del suo sud, è nata a Comiso (Ragusa) nel 1994.

Inquieta e poliedrica, sempre in cerca di un’esperienza, nella vita come nella musica cerca una spiritualità autentica e profonda, al di là di religioni ed etichette.

Vero talento naturale, inizia a cantare giovanissima prendendo a modello la potenza canora di Whitney Houston e la veracità di Domenico Modugno; predilige il soul, il blues e il jazz contemporaneo.

Ama anche gli anni ’60 italiani e il rock melodico ma è attratta in particolare dalla “musica nera” che prende ad esempio per la libertà e l’istintività espressiva.

Nei suoi live emergono chiaramente le qualità canore, la spigliata vitalità interpretativa e un rapporto empatico e speciale con il pubblico. Nel 2016 partecipa alle selezioni di “The Voice” ed inizia a collaborare con Fonoprint storico studio di registrazione bolognese, ora anche etichetta discografica. A dicembre dello stesso anno vince Area Sanremo e partecipa alla trasmissione “Sarà Sanremo” in diretta su Rai1.

A giugno 2017 è uscito il suo primo album intitolato “Al centro esatto di una nuvola”.

 Carmen Alessandrello_ph. Nino Saetti (3)
Lasciamo la parola a Carmen Alessandrello, con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.

D: Come nasce la tua passione per la musica?
R: La passione per la musica nasce sin da quando sono piccola, come una cosa molto spontanea; appena sentivo musica iniziavo a cantare o a ballare.

D: Quando hai capito che il tuo sogno era quello di poterti affermare nel mondo della musica?
R: E’ una consapevolezza che apprendo giorno dopo considerando che mi sono affacciata a questo mondo da un anno e mezzo, e capisco sempre più che è un sogno che sta diventando realtà.

D: C’è un artista da cui hai tratto ispirazione per il tuo percorso artistico?
R: Whitney Houston è il mio mito, quindi parto da lei per poi diramarmi verso Mina, Ornella Vanoni in merito al mondo femminile.

D: Il tuo disco si chiama “Il centro esatto di una nuvola”. Cosa ci racconti in merito?
R: Ho voluto scegliere questo titolo, perché rappresenta un po’ il mio stato in questo momento, essendomi successe tante cose in poco tempo; è un sogno che prende sempre più consapevolezza. E’ una cosa di cui sono molto fiera quest’album. Contiene 12 tracce tra cui 9 inediti e 3 cover, e c’è stata una grande collaborazione con Carlo Marrale, autore e fondatore dei Matia Bazar che ha dato un bel e grosso contributo all’album, ma ci sono anche altre collaborazioni importanti come Valerio Carboni per Warner, Maria Giua che lavora per Sugar, quindi direi che c’è una bella qualità.

D: Il tuo primo singolo si chiama “Solo un volo”. Ti va di parlarcene?
R: “Solo un volo” è una delle canzoni scritte da Carlo Marrale e mi piace vederla sotto due punti di vista: uno un po’ più letterale, dove il testo può alludere alla seduzione di una donna verso un uomo mettendo in risalto la loro autonomia e consapevolezza; dall’altro lato, invece, può essere considerata più allegorica. La canzone dà infatti dei consigli, come quello di lasciarsi andare agli istinti e non pensare alle cose negative.

D: In cosa la musica ti ha cambiato dal punto di vista personale?
R: Non lo so; adesso posso essere cambiata perché ho un modo diverso di vedere la musica. Magari mi ha dato quel pizzico di professionalità in più rispetto a quando cantavo nella mia cameretta, e mi porta a scoprire molte cose, anche perché attraverso la musica si viaggia per via dei tour.

D: C’è un artista con cui ti piacerebbe collaborare o un sogno che ti piacerebbe realizzare in ambito musicale?
R: Il sogno rimane Mina, mi piacerebbe conoscerla e sarebbe un onore per me poterci collaborare.

D: Qual è il complimento più bello che hai ricevuto finora?
R: Non saprei, sicuramente è gratificante aldilà delle parole, vedere il riscontro positivo della gente, magari una persona che dedica una canzone al proprio fidanzato.

D: Quali sono gli elementi che secondo te caratterizzano il tuo stile musicale?
R: L’album è nato dalla voglia di mantenere quelli che nel mio piccolo sono i miei gusti e le mie esperienze musicali; abbiamo cercato di rendere in musica moderna quelli che sono gli anni 60 italiani, e la black music come quella di Etta James o Whitney Houston. Questi sono tratti distintivi, ma è un album pop contenente queste caratteristiche.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R: I progetti fortunatamente non mancano mai: presto uscirà un nuovo singolo, e siamo concentrati sul tour promozionale; sarò spesso in giro.

Ringraziamo Carmen Alessandrello per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandole di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti

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