Carlotta Michelato (GLIK) – Il potere delle voci

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Direttrice artistica di GLIK,
primo show choir italiano

Sito Web: Glik
Facebook: 
Glik


GLIKAll About That Bass – Cover

 

 

 

 

 

 

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Sono tanti i poteri delle voci.
Ci sono voci che vanno in armonia, come se si fossero da sempre conosciuti, come se non ci fossero mai stati ostacoli o limiti.
Ci sono voci che sono legati da una particolare empatia, e niente potrebbe avere la capacità di sciogliere quel nodo, quel filo invisibile che li collega reciprocamente.
Ci sono voci che si guardano promettendosi di restare lì, per sempre.

Oggi vi parliamo di un gruppo di voci.
Un gruppo di voci che appartiene a ciascuna di queste categorie:
voci che vanno in armonia, voci legate da empatia, voci che restano.

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GLIK – questo il loro nome – il primo coro coreografato italiano. Nato nel 2012, il gruppo si ispira alla serie televisiva Glee, grande successo americano della Fox, che ha permesso a tutto il mondo di conoscere la disciplina americana dello Show Choir.
Un cast di giovani talenti, tra i 18 e i 28 anni, si esibisce cantando e ballando, con coreografie coinvolgenti: uno show appassionante che vede, per la prima volta in Italia, il coro come protagonista.
Grazie alla sua professionalità, GLIK ha già avuto modo di farsi conoscere al pubblico grazie alla partecipazione all’ultimo film di successo di Paolo Virzì, “Il Capitale Umano”, distribuito nelle più importanti sale cinematografiche italiane e grazie alle numerose esibizioni in importanti teatri, come il Teatro Carcano ed il Teatro Nuovo di Milano, in live club come il Bobino o la Maison e in occasione di esposizioni artistiche, come Mostrami Factory o Moonhouse Music. Numerosi e originali anche i Flash Mob che il cast esegue periodicamente per le strade.
La creatività e l’intraprendenza di GLIK ha ampliato il progetto alla produzione di brani inediti, cercando una strada propria nel panorama della musica pop italiana grazie alla propria freschezza artistica e l’internazionalità del coro coreografato.

Lasciamo ora la parola a Carlotta Michelato, direttrice artistica dell’intero progetto, che ci illustrerà l’origine e la natura di questa straordinaria realtà.


D: Come è nata l’idea dello show choir e del nome del vostro gruppo?

R: Ho sempre amato il canto, in particolare il canto corale, tanto che ho studiato musicologia all’università. L’idea è nata con amici, anche se poi è stata portata avanti solo da me, mentre il nome GLIK prende ispirazione dalla serie televisiva americana Glee.

D: E’ stato difficile all’inizio coniugare il canto e il ballo all’interno di un’unica esibizione?

R: Si, abbastanza. I ragazzi provengono da formazioni differenti, quindi io e il nostro coreografo, Marco Beljulji, pensiamo ad allenamenti personalizzati per migliorare le loro prestazioni fisiche e corali contemporaneamente.

D: All’interno del vostro coro è possibile notare la varietà di stili presenti nelle canzoni. Avete impiegato tanto per creare un repertorio che ben si addicesse al vostro progetto?

R: No, perché essendo tutti ragazzi giovani son sempre aggiornati sulle ultime novità e, grazie ai loro suggerimenti, ai miei arrangiamenti e scelte riusciamo sempre and avere un repertorio al passo coi tempi.

D: Qual è l’esibizione che più ti ha fatto piacere preparare? Perché?

R: Quella che stiamo preparando ora. Non posso svelarla, è una super novità. Ci sono generi totalmente nuovi sia dal punto di vista musicale che di danza e questa è una sfida molto affascinante.

D: Com’è stato prendere parte ad un’esperienza come quella del film “Il capitale umano” diretto da Paolo Virzì?

R: Bellissimo ed emozionante, sul set ci siamo trovati benissimo. Paolo è una persona molto simpatica, è un ambiente nel quale ci siamo divertiti e all’interno del gruppo si è formata una complicità unica.

D: Quali sono i segreti che secondo te rendono il tuo gruppo speciale?

R: Vocalmente sono tutti bravissimi, ma la marcia in più sta nella loro formidabile energia.

D: Come hai visto accogliere dal pubblico che assiste alle vostre esibizioni questa vostra nuova idea?

R: Più che bene, ai concerti non manca di certo il pubblico. Magari sarebbe stimolante avere altre persone che si cimentino in questa disciplina per poter avere un confronto.

D: Vi piacerebbe recitare in un musical che comprenda il vostro genere?                                                                                                                                                                                

R: Principalmente non siamo attori, veniamo tutti da mondi diversi; sono repertori diversi ma sarebbe una sfida interessante da proporre.

D: Qual è un sogno che ti piacerebbe coronare insieme al tuo coro?                                                                                                                                                                                                            

R: Mi piacerebbe portare il nostro spettacolo in importanti teatri italiani, per esempio il teatro Brancaccio a Roma o il Piccolo Teatro Strehler di Milano.

D: Quali sono i vostri progetti futuri?                                                                                                                                                                                                                                                                          

R: Ci sono tanti progetti da concretizzare sia in Italia che all’estero; all’interno della nostra pagina facebook pian piano sveleremo tutti i nostri futuri obiettivi.


Ringraziamo Carlotta Michelato per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandole di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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