Astenia-La potenza di un ricordo

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La comunicazione al giorno d’oggi è qualcosa che si va sempre disperdendo, forse per la troppa attenzione che si da al mondo virtuale, che ci porta ad accantonare il mondo reale. “3310”, ultimo singolo degli Astenia, invece, è un ritorno al passato, a quando si dava meno importanza ad uno smartphone e nulla voleva come una frase detta in maniera sincera. Bisogna ricominciare a dare un peso a ciò che si dice, perché le frasi belle e importanti possono essere più forti di qualsiasi cosa.  Gli Astenia nascono a Roma. Prendono il nome da un termine medico e lo personalizzano cambiandone un accento. “Fa’ che sia tutto diverso” è il primo lavoro ufficiale della band, nel 2012: composto da 4 brani, vede la co-produzione artistica dei Velvet. L’intensa attività live successiva li vede suonare su palchi importanti, come il MEI 2.0 di Faenza, il Sisley Indipendent Tour. Torneranno in studio nel 2014 per registrare il secondo EP dal titolo “Quello che non ho”, che si avvale di due importanti collaborazioni internazionali: quella di Davide Rossi (già violinista per Coldplay, The Verve, Moby, Ed Sheeran, Alicia Keys, Trentemøller e molti altri) e di Elisa Zoot dei Black Casino and the Ghost. Nel 2017 inizia la collaborazione con Alessandro Forte (Galeffi, Aiello, Scrima), coinvolto nella produzione artistica del prossimo disco, la cui uscita è prevista per l’autunno 2019. Le registrazioni sono avvenute presso lo Studio Pepperpot di Roma. Ad anticipare il cambio di sound, gli Astenia il 4 Maggio 2018 escono col singolo “Sento solo me”, uscito anche in video con Rivoluzione Dischi e distribuzione Pirames International. Dal 5 Aprile 2019, invece, è in radio “3310”, brano dai toni più estivi che avvia il percorso di avvicinamento al disco d’esordio della band.

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Lasciamo la parola agli Astenia con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D:  Come nasce il vostro progetto musicale e come avete scelto questo nome?
R: La scelta del nome deriva dal 2005, è un sintomo medico che rappresenta la mancanza di voglia di fare. Nasce da forti radici pop/rock anche oggi è pop con la ricerca di soluzioni diverse con la volontà di aprire nuovi orizzonti musicali.

D: Come descrivereste il vostro progetto musicale?

R: Il nostro progetto nasce dalla voglia di creare qualcosa che allontani le persone dai loro problemi

D:  Qual è un bel ricordo che vi lega alla musica?

R: I momenti prima di salire sul palco, l’emozione di parlare con il linguaggio del corpo, tutti i concerti che abbiamo fatto ci rappresentano a pieno.

D: Come pensate di essere cambiati nel corso degli anni? Come nasce il vostro progetto musicale e come avete scelto questo nome?

R:Siamo cresciuti e diventati più consapevoli, siamo fusi in una cosa sola. Ognuno è cresciuto attraverso l’esperienza e con questo lavoro si è creato un registro che ci rispecchia.

D:Come credete che la musica sia cambiata da quando avete debuttato?

R: I cambiamenti sostanziali sono avvenuti negli ultimi anni, e anche noi abbiamo voluto usare i testi in maniera mirata, attualmente si tende a spiccare con concetti molto forti come ad esempio la rap e la trap. Noi abbiamo fatto lo stesso focalizzandoci sulla potenza espressiva di certe frasi. Alcune possono essere così forti e belle da recepire come uno slogan.

D: Raccontateci del vostro ultimo singolo intitolato “3310”. Com’è nata l’idea di questo singolo?

R:Questo brano è figlio del trasloco del cantante, col ritrovamento di un cellulare un Nokia 3310 che ci ha permesso di condividere e ricordare. E’ un brano che ci ha aiutato a trovare un registro espressivo semplice e diretto, in quei momenti di sospensione.

D:Avete un progetto discografico in mente?

R:3310 sarà il primo estratto del disco previsto in autunno e girerà attorno a questi temi. Anche la musica si è evoluta, arrivando dritta al punto. La matrice pop è diventata più rapida e veloce, le scelte sono state semplici e potenti.

D: Sogni nel cassetto?

R:  Un sogno che ci può rappresentare è quello di scrivere musica che permetta di ricordare momenti felici o più nostalgici.

D: Quali sono i vostri futuri progetti?

R: Sicuramente scoperta quest’espressività scoprire sempre di più questo stile.


Ringraziamo gli Astenia per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e sorprendersi.

Intervista realizzata da Manuela Ratti

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