Antonio De Marzo – Poesie in movimento

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Animatore


Antonio de Marzo - Poesie in movimentoEssere avvolti da una costante sensazione di pura magia, magia che trasforma sogni in veri e propri corpi; tra le migliori magie, il ballo rappresenta la più alta forma di espressione. Anime portatrici di desideri si incarnano in movimenti portatori di bellezza, bellezza che ha il potere di trasformare persone in sé stesse, di poter anche solo per un istante abbandonare società tassellate da ipocrisie, ed evadere.. evadere in luoghi irraggiungibili, evadere in Paradisi costruiti da cuori sognatori. E allora il ballo non è solo arte per sé stessi, ma diventa fondamentale per gli altri, per quei mondi che circondano corpi, con il potere di parlare attraverso la danza. Nasce così l’animazione, arte che ha la capacità di trasportare persone in nuvole di divertimento; perché la danza fa questo: unisce persone, unisce anime, e il mondo diventa un luogo in cui poter essere sempre legati da un unico filo invisibile.

Ce lo dimostra Antonio De Marzo, classe ’94, uno tra i big della scena barese delle serate pomeridiane e prime serate. Egli, all’età di nove anni, inizia a dedicarsi alla danza sportiva di coppia nella categoria Latino Americani e poi, a stretto contatto con la musica, si appassiona all’arte del Dj. Dopo aver vinto un campionato interregionale della danza sportiva, all’età di diciassette anni, parte per la sua prima stagione estiva da animatore, che dà slancio alla sua carriera da dj e da organizzatore di eventi. Oggi si dedica esclusivamente all’organizzazione di eventi e animazione, e all’apprendimento/insegnamento della danza sportiva, sempre convinto di poter trasmettere, attraverso le sue parole divenute movimenti, l’arte del divertimento sfociata in pura animazione.

 Ed ora, lasciamo la parola ad Antonio.


D: Come nasce la tua passione per l’animazione?
R: E’ iniziata durante il mio avvicinamento ad un’agenzia di animazione estiva e lavorando qui ho potuto comprendere i vari ruoli. In seguito ho usato i trucchi dell’equipe per l’ambito delle mie serate, soprattutto nelle figure di ballerine, speaker, vocalist e figure da contatto stesso.

D: Hai effettuato particolari corsi? Se si hanno contribuito alla tua formazione?
R: Durante lo stage di selezionamento che hanno previsto nell’agenzia segue una formazione della figura dell’animatore nei tre mesi lavorativi. Il primo mese, infatti, è di formazione in base al conseguimento del mese l’agenzia decide chi poi lavorerà per i due mesi successivi.

D: Qual è stata la tua prima esperienza da animatore?
R: La mia prima esperienza è avvenuta nel 2011, avevo 17 anni, nel Gargano.

D: Hai mai fatto da animatore per un evento importante o matrimonio?
R: Io personalmente non ho mai fatto da animatore per eventi importanti, ho sempre ingaggiato persone per questo ruolo. Per i matrimoni è anticonvenzionale l’utilizzo di un animatore, almeno che non siano usati per il baby club, per far svolgere a dei bambini delle attività, in modo tale che in sala ci sia un’atmosfera più tranquilla.

D: Descrivi in tre parole l’animazione per te.
R: Team, divertimento e indispensabilità per ottenere così una buona riuscita.

D: Descrivi le qualità dell’animatore per te perfetto.
R: L’animatore perfetto deve avere la parola pronta, avere un buon contatto con la gente, essere divertente ma non invadente, inoltre ironico con sé stesso e gli altri.

D: Hai lavorato più per bambini o adulti? Chi preferisci?
R: Ho lavorato più per i grandi che preferisco nel metodo d’approccio, anche perché è molto più semplice, poiché quest’ultimo paga per divertirsi, per questo nasce l’animazione.

D: Pensi che l’animazione sia un hobby o un lavoro?
R: Entrambe le cose poiché il tuo hobby ti fa guadagnare, mentre il tuo lavoro diventa un hobby, penso sia una cosa molto reciproca.


Ringraziamo Antonio per la collaborazione, sperando possa continuare con la sua passione!

 

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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