Andrea Gioia- Il rispetto per ciò che si è e ciò che si ha amato

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Cantautore


Andrea Gioia Coffe Studio Roma (ph. Vincenzo Scudieri)

Andrea Gioia è un cantautore di Orvieto. L’inizio della sua attività musicale risale al 2002 come voce solista della band The Scrawl (tributo a Jeff Buckley); nel 2004 con i Melidia scrive i suoi primi brani, alcuni dei quali verranno prodotti da Maurizio Nicotra. Nel 2007 inizia l’attività da solista. Vanta numerose aperture di concerti fra cui: Roberto Angelini, Leo Pari, Marco Fabi, Moltheni, Max Zanotti, Filippo Gatti, Ron, La Scelta, Diodato, Mauro Pagani, Grazia Di Michele. È autore (insieme allo scrittore Francesco Paolo Oreste e al Dj-Producer Stefano Zazzera) del cortometraggio di grande successo “Napoli e poi Roma”. A Giugno 2016 è stato scelto da Ron per aprire i concerti del suo “La Forza di dire sì Tour 2016”. Inizia quindi la collaborazione con Mattia Del Forno e Piergiorgio Faraglia, sodalizio che ha portato alla produzione dei brani del suo primo disco dal titolo “Ci vediamo a casa”. A Maggio 2018 pubblica il suo primo singolo “Com’è bella questa notte”. Da ottobre è in radio il secondo singolo “Nostro figlio sta dormendo”. Nel suo ultimo brano racconto la fine di un amore, che seppur terminato, vive nel rispetto sopratutto per la presenza di un figlio. Scopriamo meglio tutto in questa intervista.

Lasciamo la parola a Andrea Di Gioia con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso 

D:Cosa rappresenta per te la musica?

R:La musica per me è un’attività molto rilassante, già questo è sufficiente per averla cara, ma è anche un modo per raccontarmi agli altri e farmi conoscere.

D:  Come è nata la passione per tutto ciò che è musica?

R:Mio padre è molto giovane ed è molto appassionato di musica, mi sono sempre circondato di dischi e di strumenti.

D: Quando invece inizi a scrivere tu stesso le parole per la tua musica?

R: Da una quindicina di anni scrivo e cerco di esprimermi attraverso la musica.

D: Ricordi la prima canzone che hai scritto?

R:Si, probabilmente fu una canzone insignificante perché non l’ho mai pubblicata, però la dedicai ai tempi alla mia fidanzatina.

D:Raccontaci del tuo ultimo brano “ Nostro figlio sta dormendo”. Cosa rappresenta questo brano per te?

R:“Nostro figlio sta dormendo” racconta la storia di due persone che vivono un momento di difficoltà e decidono di separarsi. Questa separazione viene vissuta nel massimo rispetto e civiltà e il protagonista fa comprendere alla compagna che la porta nel cuore e che attraverso il figlio torna indietro con i pensieri, sperando di essere felici come un tempo.

D: Qual è il messaggio che vorresti donare al pubblico attraverso questo singolo?

R: Il messaggio che vorrei trasmettere è che sbagliare fa parte della vita, ma anche grazie agli altri si può risalire. Si sente parlare sempre di femminicidi e di persone che non accettano la separazione, vorrei far comprendere che il separarsi fa parte della vita e anche se si può combattere per rimanere insieme, si può finire anche civilmente senza andare fuori di testa.

D:Parlaci del videoclip di questo brano

R: Il video è stata una bella esperienza ed è stato girato in una locanda di fine ottocento a Roma, e lo abbiamo girato nella stella presente.

D:   Cosa vorresti la gente capisse di te attraverso la tua musica?

R:Mi piacerebbe trasmettere emozioni che ognuno possa veicolare verso se stesso, e traendone un proprio messaggio, che può essere diverso dall’interpretazione che avevo dato io. Mi piacerebbe far sentire la mia storia e raccontare di me.

D: C’è in progetto un futuro disco?

R:A marzo 2019 uscirà il disco che conterrà “Nostro figlio sta dormendo” e altri brani che sono già pronti.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?

R: Tutti quelli legati alla semplicità e alla purezza, circondato dalle persone che amo.

 

Intervista realizzato da Manuela Ratti

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