Amalia Scoppola-Protagonisti inconsapevoli

fam.Favretto
Il valore più prezioso
11 febbraio 2019
thumbnail_FotoDemisalbum[1]
Demis Boldorini-Lucio Dalla sempre con me
12 febbraio 2019

La caravella editrice: Protagonisti inconsapevoli

foto amalia scoppola

Amalia Scoppola è un’autrice romana che si è trasferita negli anni ’90 in un piccolo centro di Viterbo. Lì ha lavorato come infermiera pediatrica dedicandosi con passione ai piccoli pazienti e nel tempo libero ha sempre coltivato interessi come la musica, il disegno, il teatro, la lettura e la scrittura. Il suo primo libro, “Sono pronta”, è uscito nel 2010; seguito poi da “Le avventure di Gocciolina” e da “Nuove avventure di Gocciolina”, due testi illustrati per bambini. In questa intervista, Amalia parla di sè e del suo romanzo “Protagonisti inconsapevoli”. Il personaggio principale di quest’ultimo libro è Silvia, una giovane scrittrice che il lettore impara a conoscere attraverso pagine affascinanti capaci di mantenere accesa la curiosità fino alle ultime righe. Ora che ha più tempo a disposizione, vorrebbe tanto provare a raccontare nuove storie per grandi e piccini.

D: Da cosa hai preso l’ispirazione per scrivere “Protagonisti inconsapevoli”?

R: L’idea è nata dal desiderio di scrivere un romanzo nuovo, di fantasia, dove raccontare una storia che
non riguardasse la mia vita. Nelle pagine del primo libro “Sono pronta”, infatti, avevo messo a nudo
me stessa in un momento difficile e doloroso.Sentivo quindi il desiderio di esprimere altro, ma più cercavo un’idea o uno spunto e più mi ritrovavo in difficoltà. Allora ho pensato di partire proprio da lì, da quella “crisi” e da quel vuoto
apparentemente incolmabile.

D: Quanto c’è di autobiografico nel romanzo?

R: Contrariamente alle mie buone intenzioni, ho scoperto che nel romanzo ancora una volta c’ero io! Lo spunto iniziale è palesemente nato da una mia reale situazione, ma per il resto ero convinta di
essere riuscita nel mio intento; ogni tanto ho dovuto attingere al mio bagaglio emozionale, ma non
credevo di averlo fatto in modo così esplicito. Lentamente, durante la fase di correzione finale e ancor più confrontandomi con i primi lettori, mi sono ritrovata molto più di quanto avessi immaginato, sia nella storia, che in ciascun personaggio! Credo sia quasi impossibile scrivere senza rispecchiarsi, almeno in parte, in ciò che si racconta.

D: Quanti tratti hai in comune con Silvia, la protagonista?

R: Sicuramente molti! Silvia, con la sua giovinezza e i suoi sogni, rappresenta forse un’immagine di me ormai lontana e non più realizzabile. Tramite lei vedo concretizzarsi successo e notorietà, fantasie di ogni autore,
difficili da ottenere e non sempre facili da gestire. Con lei, inoltre, condivido aspetti meno conosciuti del mio carattere e tante emozioni.

D: Sulla prima pagina del romanzo compare “a chi ama raccontare, leggere ed ascoltare storie”,
la stessa frase è presente anche nei ringraziamenti. Che importanza hanno per te questi tre
verbi?

R:È vero, sono tre verbi importanti e che ripeto spesso; potrebbero in un certo senso rappresentare i tre
aspetti fondamentali della comunicazione: ognuno di noi dovrebbe poter raccontare, leggere e
ascoltare se stesso e gli altri.
Leggere è la base della scrittura e leggere a voce alta, oltretutto, dà più vita e colore alle parole;
scrivere è utilissimo per esprimere ed esternare emozioni da elaborare e capire con più attenzione, si
può scrivere anche solo per sé; ascoltare è la base della disponibilità verso gli altri e il mondo
esterno.

D: Hai scritto “possiamo diventare tutti protagonisti inconsapevoli delle tante storie della vita”.
Di quale storia ti senti “una protagonista inconsapevole”?

R: Forse di tante storie senza esserne consapevole! In sessant’anni di vita ho incontrato tantissime persone, affiancandomi per un tratto più o meno lungo o semplicemente incrociando le loro strade. Sono sicura di aver “inconsapevolmente” partecipato alla storia di ciascuno. In particolare, penso di esserlo stata soprattutto nel mio lavoro, dove ho contribuito attivamente alla vita di molte persone.

D: Quando hai capito di essere portata per la scrittura e che importanza ha nella tua vita?

R: Me ne sono resa conto piuttosto tardi: verso i trent’anni ho provato a trasferire sulla carta un’idea
che girava da tempo tra i miei pensieri. Ho sempre creduto di non esserne capace…invece il risultato non è stato poi così terribile! Ho preso fiducia in me stessa e sono andata avanti. Scrivere è diventato poi fondamentale dieci anni fa durante una grave malattia, ho sentito con prepotenza il desiderio di raccontare le emozioni e le trasformazioni che stavo percependo non solo nel mio corpo; desideravo fermarle per non dimenticare e solo al termine del racconto ho pensato di offrire quelle riflessioni a chi avesse avuto voglia di leggermi e ascoltarmi.

D: Un evento o un momento legato alla pubblicazione dei tuoi libri che ricordi in modo
particolare?

R: Ricordo con tanta emozione la presentazione del mio primo libro, non a caso “Protagonisti inconsapevoli” si apre proprio con la presentazione del libro di Silvia. Avevo di fronte a me parenti, amici e tante altre persone che ascoltavano commosse le mie parole, ero molto agitata ma felicissima! Poi ci sono stati incontri particolari, che non dimenticherò mai, in occasione delle fiere alle quali ho partecipato insieme alla casa editrice: parole, sguardi, dediche e a volte anche abbracci!

D: Cosa consiglieresti a chi sogna di realizzarsi come scrittore?

R: Essere “scrittore” non è facile, io mi ritengo una semplice autrice che ama raccontare. Come in tutte le cose ci vuole studio, preparazione, impegno, capacità, umiltà e perché no, un pizzico di fortuna! Consiglierei, oltre a tutto ciò, di scrivere sempre per l’amore di farlo; non è detto che si diventi “famosi”, anzi, è molto difficile, ma cercare di trasmettere emozioni è, a mio avviso, fondamentale. Scrivere bene non basta, scrivere qualcosa di bello è indispensabile!

Intervista realizzata da Marta Spadaro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *