Alex Mastromarino – La necessità di riuscire

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Cantante e attore

Facebook: Alex Mastromarino


E’ sempre un piacere per noi immergerci nel mondo dell’arte, così tanto da farla divenire l’unica ragione di vita.

Per questo, abbiamo ospitato tra le nostre pagine virtuali Alex Mastromarino, cantante e attore, volto noto di spettacoli e performance, che ci ha illustrato il suo meraviglioso mondo.

Alex si avvicina alla musica a soli otto anni, iniziando lo studio di solfeggio, pianoforte, canto Blues e Jazz. Frequenta l’Accademia Nazionale della Canzone, seguito da Giancarlo Bigazzi, Beppe Vessicchio, Vince Tempera. Si appassiona all’Arte del Musical diplomandosi all’Accademia “Musical! The School” di Milano nel 2004. Lo stesso anno è protagonista in Anything Goes, di cui cura anche la traduzione italiana delle liriche; nello stesso anno è corista agli “Italian Musical Awards” ed ensemble in Lady Day con Amii Stewart (regia di M. Piparo). Nel 2005 collabora con L’Artistica e Teatro alla Scala di Milano come Direttore dei cori di Cuore di Cane. L’anno successivo entra nel corpo di ballo di The Producers con Enzo Iacchetti e Gianluca Guidi sotto la direzione di Saverio Marconi (in scena anche come cover di Carmen). Dal 2006 al 2008, diretto da Federico Bellone, è Roger in Grease e responsabile musicale. Nel 2008 debutta come compositore al Teatro della Luna di Milano con Oltre Zeta 2 e dal 2009 è in scena il suo nuovo lavoro: Tobia, vinci\”Italia\” è un progetto in divenire. Ho amato prendere parte alle riprese ed è stata un\’esperienza totalmente nuova che mi ha incuriosito. Sono certo che quando arriverà al pubblico farà il rumore di una bomba ad orologeria. C\’è molta professionalità dietro e un sacco di Sano Amore per il proprio lavoro. Ma la mia parte era veramente piccola, una partecipazione.tore anche del premio ETI “Teatri del Sacro”. Nel 2009 e 2010 entra a far parte del cast di Pippi Calzelunghe (Teatro di Roma) diretto da Fabrizio Angelini, con la supervisione di Gigi Proietti. Dall’estate 2010 collabora con Paolo Ruffini negli spettacoli 80 voglia di 80 e De’ Rocky Horror ed entra poi nel cast di Aladin, composto dai Pooh e diretto ancora da Fabrizio Angelini. Qui interpreta il ruolo di Abù, nel 2010/2011 al fianco di Manuel Frattini e Roberto Ciufoli e nel 2011/2012 invece con Flavio Montrucchio e Stefano Masciarelli. Grazie a Fabrizio Angelini e Gianfranco Vergoni riesce a portare in scena E non finisce mica il cielo, psicodramma musicale che vanta la Nomination agli Italian Musical Awards 2013 come Miglior Spettacolo Off. Nel 2012, dopo essersi diplomato in VMS (metodo vocale di Loretta Martinez) fonda a Livorno la WOS Academy, centro di approfondimento vocale per tutti gli artisti che vogliono fare della musica la propria vita. Nel 2016 viene scelto per interpretare il ruolo del protagonista, Frankie Valli, nel pluripremiato musical Jersey Boys, con il quale ha vinto l’Italian Musical Awards ed il BroadwayWorld Italy Awards come Miglior Attore Protagonista che lo ha visto a lungo impegnato anche fuori
dall’Italia, a Les Folies Bergère a Parigi, in lingua francese.

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Lasciamo ora la parola a Alex Mastromarino, con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


D: Come nasce la passione tra talenti diversi come musica e teatro?
R: Nel mio caso tutto ha avuto inizio con un 45 giri di “Maledetta Primavera” e le lacrime da bambino escluso dal coro di Natale del paese perché reputato “stonato”. Questo ha fatto sì che esplodesse più potente del solito la necessità di riuscire, che poi mi ha portato a studiare nei luoghi giusti e con le persone giuste che hanno visto in me qualcuno di giusto.D: E’ stato difficile unire questi due ambiti o hai trovato subito un tuo spazio?
R: Ho prima di tutto sviluppato l’Arte del Canto, anche se sono fermo nella mia Idea che è necessario prima di tutto essere attori in questo campo, con doti canore e di movimento. Non è stato affatto semplice l’inizio: ricordo le lacrime nel cortile della MTS (Musical the School) di Milano, finite le lezioni di TapDance, credendomi incapace… poi, come al solito, la necessità di riuscire l’ha voluta avere vinta sulla sconfitta e passo dopo passo sono riuscito ad arrivare ad essere uno dei migliori del corso.

D:Ti aspettavi di ricevere la candidatura come migliore attore per “Jersey Boys” te lo aspettavi?
R: Non mi aspettavo affatto la candidatura come miglior attore protagonista, né tanto meno la vittoria. Già sentir pronunciare il mio nome insieme a quello di chi per me ha fatto la Storia del Musical in Italia era motivo di orgoglio, già una Vittoria. Ma sono felice di aver ricevuto questo riconoscimento, per tutte quelle persone che come me, pensano che la vetta della montagna sia fatta solo per gli Dei, e invece accoglie anche “chi non molla mai”.

D: Di recente hai invece partecipato con il singolo “Nothing can stop the run” al Festival internacional da cançao da serra de estrella. Cosa ci racconti in merito a questo evento?
R: Un’esperienza che mi ha riportato un po’ alle mie origini, quelle di solo cantautore, che avevo abbandonato in un cassetto per dedicarmi al Teatro. La cosa meravigliosa di questo Festival è l’incontro culturale artistico con realtà musicali che abitano “vicino casa” ma che mai avresti invitato a cena… sono nate conoscenze che probabilmente sfoceranno in future collaborazioni.

D: Cosa puoi raccontarci in merito del film “Italia”, che ti vedrà per la prima volta impegnato in un ruolo cinematografico?
R:“Italia” è un progetto in divenire. Ho amato prendere parte alle riprese ed è stata un’esperienza totalmente nuova che mi ha incuriosito. Sono certo che quando arriverà al pubblico farà il rumore di una bomba ad orologeria. C’è molta professionalità dietro e un sacco di Sano Amore per il proprio lavoro. Ma la mia parte era veramente piccola, una partecipazione.

D: C’è un ruolo in particolare che in futuro ti piacerebbe interpretare al cinema?
R: Al cinema lascio giocare chi conosce meglio quel gioco, ma mai dire mai…

D: C’è un sogno nel cassetto che vorresti diventasse realtà?
R: Ho aperto una Accademia Professionale di Canto a Livorno, 5 anni fa, la WOS Academy 2.0. Lì seguo regolarmente Artisti Toscani e non, che hanno il desiderio di trovare la propria via verso il Professionismo. Il mio sogno nel cassetto adesso sarebbe quello di riuscire a far affermare i più meritevoli, e ce ne sono veramente di molto meritevoli.

D: Come questo tipo di carriera ti ha cambiato dal punto di vista personale?
R: Questa carriera mi ha costretto a guardarmi fisso allo specchio, scoprire ciò che forse da semplice coinquilino del mondo non avrei voluto scoprire, mi ha aiutato a darmi valore e mi ha fatto togliere anche qualche insicurezza di dosso… non è un mestiere ed un mondo semplice, alcune volte ci si sente più soli di quanto si possa pensare, abituati ad avere clamore e riflettori a scaldarci la pelle, si rischia alcune volte di dimenticare il mondo reale è diverso ed alcune volte c’è chi non si dimentica di “scendere dal palco”… ma ormai è una droga dalla quale difficilmente saprei disintossicarmi.

D: Come immagini la tua vita tra 10 anni?
R: Dietro al mio pianoforte ad aiutare altri Artisti ad affermarsi, mettendo a servizio loro le mie esperienze.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R:Mi attende la nuova stagione di Jersey Boys ancora per tutta Italia e poi… un ruolo che da tempo sognavo di interpretare: Seymour, protagonista di “Piccola Bottega degli Orrori”, in anteprima ad Aprile.

Ringraziamo Alex Mastromarino per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandogli di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.


Intervista realizzata da Manuela Ratti

Introduzione a cura di Stefania Meneghella

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