Alessandra Valenzano – Come un vecchio film

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Cantante


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Alessandra Valenzano



Alessandra Valenzano – Ora e mai

Abbiamo conosciuto Alessandra Valenzano un anno fa; nel bagaglio aveva tanti sogni, e una voce che non lasciava indifferente.

Ci parlò di quanto fosse profonda la sua passione per la musica, e di quanti desideri conservasse nel suo cuore. Oggi, a distanza di un anno, eccola di nuovo qui. I suoi sogni sono ancora nello stesso luogo, ma oggi ci parlerà della sua nuova creazione, con cui è riuscita a lasciare un’impronta ben salda di chi è sempre stata. “Ora e mai”, nuovo singolo della cantante barese, è un salto nel passato, un viaggio in quello che siamo stati o in quello che saremo. È il tempo che scorre indietro per poi ritornare, un rullino di foto, la vita in bianco e nero, gli sguardi che diventano ricordi. Le parole si trasformano in momenti, e i momenti … sono tanti puzzle da ricostruire in un’opera chiamata vita. E’ una musica che ci insegna, quindi. Ma è anche una musica che ci proietta in un mondo in cui tutti noi vorremmo abitare: il mondo degli affetti più cari, degli amori nati e mai tramontanti, delle cose vere ed essenziali, di due mani strette e mai lasciate. Non ci resta, dunque, che ringraziare Alessandra Valenzano per quello che è riuscito a donare attraverso questa unione di parole, note e sentimenti che, con una voce brillante e trasparente, diventa un arcobaleno di sensazioni per chi ascolta.

Lasciamo la parola a lei, con l’augurio di proseguire in questo meraviglioso percorso.


 

 

 

D: Ciao Alessandra, ci siamo sentite l’anno scorso in merito alla tua musica. Quanto è cambiato in questo tempo e quanto credi di essere maturata artisticamente parlando?
R: Ricordo che la scorsa intervista si concluse con la speranza di migliorare sempre di più come artista, di scrivere nuovi pezzi, di mettermi in discussione. Nell’ultimo anno credo di essermi impegnata nel raggiungere in minima parte questo obiettivo. Il lavoro  dell’artista è molto difficile, ma io credo di essere migliorata, ho pubblicato il mio primo singolo e sono riuscita ad emozionare la gente attraverso il mio lavoro, ed è ancor più soddisfacente quando questo avviene attraverso un pezzo che non sia una cover. Ho lavorato per un ep con sei pezzi inediti, ed ora sono alla ricerca di una casa discografica, e spero di potermi migliorare sempre più. Mi reputo sempre sotto costante miglioramento. Mi reputo cambiata nella misura in cui tiro fuori ciò che voglio veramente dire, e si tratta di tirare fuori quello che c’è ma non si vede. Si cambia nella misura in cui si migliora sé stessi.

D: È da poco uscito il tuo singolo “Ora e mai”. Ti va di parlarcene?
R: “Ora e mai” è uno dei singoli estratti dal mio ep, e inizialmente avevo l’idea di fare un video con tutti i sei pezzi; è bello immaginare tutto nella propria testa e poi mostrarlo agli altri, però poi ho deciso di partire da uno e vedere come va. Ho pensato che il pezzo migliore per poter colpire la gente fosse “Ora e mai”. Ho fatto ascoltare l’ep a parenti e amici, e tutti erano molto colpiti da questo singolo, da come si apre sul ritornello e allora ho pensato potesse piacere. Gli altri pezzi sono rock e con sonorità country, mentre questo brano tende più ad emozionare, arrivando ai cuori della gente. È un video che mi ha totalmente coinvolta, c’è voluto molto tempo per poterlo realizzare, ricordo che ho contattato Nicola Pappalettera, che è il mio fotografo, e abbiamo ideato tutto, dalle location agli attori. Il risultato è stato molto soddisfacente, è stato apprezzato e condiviso da molta gente, ed è un lavoro che rifarei altre cento volte.

D: Qual è la parte del testo o sonora del brano che secondo te maggiormente ti rappresenta?
R: Io sono molto legata alle parole essendo anche una scrittrice, e la parte che più mi rappresenta è il pre ritornello, quando dico di voler dipingere amaranto e di voler vivere come in un vecchio film, quasi per portare una esperienza nuovamente a sé. Credo sia la parte più tenera e più sincera.

D: Il video clip è molto differente, possiamo definirlo un mini film. Ti va di raccontarci come nasce l’idea per questo video?
R: Ricordo che mio nonno stava male e quando andavo in ospedale, lui pensava a mia nonna malata di Alzheimer. Quando può, mi racconta sempre di quando era giovane, di tutti i momenti trascorsi insieme, e sebbene lui sia malato, la sostiene e le sta costantemente vicino. Ho voluto trarre ispirazione da questa storia che mi ha molto toccata, e l’ho immaginata come la storia di tutti noi, poiché tutti abbiamo qualcosa che vogliamo riportare a noi. Mi sono immaginata due anziani alla fine della vita, con un bagaglio di esperienze e ricordi da raccontare, e immaginare le emozioni di una persona quando l’altra scompare, e quando rimangono solo i ricordi; penso sia un’esperienza forte cambiare rotta senza una persona importante. È ciò a cui tutti siamo destinati, e perciò ho voluto descrivere qualcosa che fosse più sincero e vicino a tutti.

D: Questo video prevede anche importanti collaborazioni. Quali sono gli aspetti che hanno reso il vostro team quello vincente secondo te?
R: Il voler portare un buon risultato a casa era un obiettivo comune, anche per il tema che ha avuto una buona presa su tutti. Nicola è bravissimo, ha ascoltato e ha tradotto le mie paturnie in verità, e io credo che senza di lui non avrei mai raggiunto un risultato così bello. Viviana Vogliacco è un’attrice e modella meravigliosa, che ha avuto anche delle idee interpretative per il video e sono certa che sentiremo parlare presto di lei, come di tutti. Gino Procacci è stato il mio tesoro, è stata una fortuna immensa aver lavorato con lui, che ha ravvivato le riprese in maniera splendida con la sua solarità, è un uragano ed un interprete bravissimo. Poi c’è Domenico Pastore, che è stato perfetto, e poi ci sono mia nonna materna e mia madre ed è stato bello lavorare con parte della mia famiglia. È stato meraviglioso lavorare con un team che avesse così a cuore il mio progetto.

D: Qual è stato l’effetto di tutti voi nel vedere tramutato qualcosa di immaginato in qualcosa di reale?
R: Sicuramente una grande emozione e forte, di essere riusciti nel nostro intento. La reazione poi si è ingigantita quando abbiamo visto l’emozione degli altri, e ci siamo resi conto di aver fatto qualcosa di veramente bello. L’effetto è stato di completa meraviglia mista a commozione, un’emozione impagabile.

D: Qual è secondo te la parte più significativa del video o quella che hai preferito poi vedere realizzata?
R: Forse la fine perché termina un ciclo, e si vede l’origine della loro storia, e senza quello non ci sarebbe stata la loro vita insieme. Scegliere la parte preferita del video è come scegliere la parte preferita della vita: non si può scegliere, ma va presa così. Nel momento in cui c’è un cambiamento forte, però, credo sia il momento più bello che ho riservato alla fine del video, perché meritava uno spazio maggiore.

D: Qual è stata la cosa più bella che ti è stata detta da chi ha ascoltato il brano  e visto il videoclip?
R: È difficile, perché tutto ciò che mi è stato detto mi ha suscitato un’immensa commozione. In particolare una persona mi ha detto che sono sempre “capace di trasmettere verità” e di essere autentica e vera in quello che faccio, ed è il mio scopo essenziale nella vita essere ricordata per quello che sono, senza trucchi né maschere. Se sono riuscita attraverso questo elaborato a far uscire questa parte, vuol dire che qualcosa la so fare, perché riuscire a far emozionare non è sempre così facile.

D: Pensi di utilizzare modalità simili per futuri videoclip di nuovi singoli?
R: Quando ho scritto i pezzi ho cercato di diversificarli, lasciando al centro la mia personalità. Per quanto riguarda i video, ad esempio su “Ora e mai” avevo intenzione di incentrarlo sui ricordi, ma non avrei mai saputo l’ispirazione da dove sarebbe giunta. So che voglio raccontare storie, non mi piace essere la star della situazione, voglio raccontare la vita attraverso i miei occhi. La modalità che mi va di seguire è questa, non saranno mai dei video che hanno al centro la mia persona; adoro chi fa la diva, ma io mi reputo una cantastorie e una scrittrice, e preferisco raccontare qualcosa incentrato più sull’humanitas.

D: Quali sono i tuoi futuri progetti?
R: Mi farò trascinare dagli eventi, capendo quali vorrò percorrere. È difficile emergere da soli, e sono certa che arriverà il momento in cui qualcuno busserà alla mia porta, e nel momento in cui dovesse succedere sarei pronta a pubblicare l’ep o nuovi singoli. Continuerò a fare live, concerti e provini, e se sto seguendo una buona stella il tempo lo rivelerà.


Ringraziamo Alessandra Valenzano per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandole di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti

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