Adolescenti oggi… – Marta Spadaro

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Senza titolo

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“Parlano poco, ascoltano musica, si sentono incompresi, hanno mille paure, vivono di regole proprie , sono idealisti, sono sognatori: sono adolescenti”.

Marika Carolla

Kosmo Magazine ascolta storie, si apre con il cuore alle voci di tutti e si propone come obiettivo quello di comunicare emozioni vere, oltre che informazioni. Ed è per questo motivo che oggi è con noi Marta Spadaro, giovane adolescente romana con la passione per la scrittura che si racconta e ci lascia entrare nel suo mondo e quello dei giovani. Buona lettura!


“ Sono un’adolescente romana di 14 anni. A 6 anni ho scoperto una delle mie più grandi passioni: la lettura e conseguentemente anche il piacere di mettere i miei pensieri sulla carta. Nel 2016 ho deciso di raccontare una parte di me immedesimandomi in Benedetta, la protagonista della mia storia. La tecnologia mi sta dando l’opportunità di poter pubblicare gratuitamente il mio libro su una piattaforma digitale e di renderlo visibile ad altri miei coetanei. Il mio sogno è quello di diventare una scrittrice a tutti gli effetti, la strada è lunga ma so che riuscirò a percorrerla tutta con la mia determinazione. “

 

D: E’ facile essere adolescenti al giorno d’oggi?
R: Sicuramente oggi noi ragazzi abbiamo maggiori agevolazioni nella vita quotidiana rispetto all’adolescenza dei nostri genitori, ma non sempre abbiamo “vita facile”… perché la libertà che ci concede la tecnologia spesso ci si ritorce contro. Affrontiamo “piccole battaglie” ogni giorno e la società ci condiziona parecchio ma, nonostante tutte le difficoltà, a me questi anni piacciono.

D: Noti che tra i tuoi coetanei l’uso della tecnologia abbia davvero cambiato i legami tra le persone, oppure ritieni che sia tutto uguale a prima?
R: La tecnologia, seppur inconsapevolmente, influisce sui nostri legami; ad esempio le chat sono spesso usate per minaccia (non so se mi spiego) e i like sono oggetto di gelosia sui social. Alcune vicende simili mi hanno addirittura portata a chiudere anche qualche amicizia…

D: Quali sono le tue paure e quelle della tua generazione?
R: La mia paura più grande è l’essere giudicata dagli altri adolescenti oppure il non riuscire a realizzare il futuro che sogno e credo lo stesso valga anche per gli altri.

D: Quali sono i tuoi punti di riferimento?
R: I miei punti di riferimento sono i miei genitori, ai quali racconto solo le cose importanti che mi accadono ma so di poter contare sempre su di loro, i miei amici maschi che non mi hanno mai lasciata sola, la mia prima e unica migliore amica Cristina e la mia prof di italiano delle medie con la quale ho un rapporto davvero speciale.

D: La scuola è ancora capace di adempiere al suo compito di educare e formare, e di capire le esigenze e problematiche di voi ragazzi?
R: La scuola la fanno i docenti..ed è in base alle loro idee, ai loro metodi, ai loro modi di coinvolgere la classe che cambia la formazione dei ragazzi. Finora il mio percorso scolastico è stato ottimo perché ho avuto la fortuna di avere sin dalle elementari delle brave maestre/professoresse. Al liceo le esigenze degli adolescenti vengono capite a seconda del docente che si ha davanti.

D: Perché ami scrivere?
R: Amo scrivere perché mi permette di sfogarmi, di sentirmi libera, di esprimermi senza alcun timore e soprattutto di non essere giudicata da nessuno. Amo scrivere perché gli adulti non sanno più ascoltare noi adolescenti e sottovalutano ciò che ci accade o che abbiamo da raccontare

D: E’ diffuso negli ambienti scolastici il bullismo?
R: Io non ho mai assistito a casi di bullismo fortunatamente; a scuola i “bulli” ormai non esistono nemmeno. Quello che davvero ci fa stare male è l’invidia o la gente che parla male di noi alle spalle.

D: Cosa vuoi comunicare attraverso la scrittura?
R: Attraverso la scrittura vorrei farmi conoscere, perché non sempre riesco ad essere spigliata nel parlare. Quando scrivo sono me stessa al 100%, e riesco a ragionare meglio. Vorrei lasciare qualcosa di mio ad ogni singola persona che legge, e dimostrare che bisogna lasciarsi andare dentro sprigionando qualsiasi emozione, bella o brutta che sia.


Ringraziamo Marta Spadaro per la sua collaborazione e per il tempo che ci ha donato, augurandole di continuare a sorprenderci e a sorprendersi.

 

Intervista realizzata da Marika Carolla

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