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Cake designer

Facebook: Chabelly’s Cake


Chabelly


Chiudere occhi e assaporare anime: odorarle, conoscerle, gustarle. Sono miracoli questi; miracoli conosciuti da umanità bisognose di un piacere che parte dal cuore e sfocia nel gusto, per poi racchiudersi in memorie, deliziosi ricordi che ripercorrono le tappe contenute in un momento. E allora assaggiare diventa quasi sogno, diventa compiere viaggi misteriosi in cui piccoli tasselli che compongono un dolce sono angeli custodi, capaci di prenderci per mano e condurci verso mete irraggiungibili. Tutto è contenuto in quell’attimo: chiudere occhi e assaporare anime. Anime di chi ha la capacità di costruire quel viaggio, semplicemente con mani in grado di parlare più di qualsiasi altra parola, semplicemente con menti in grado di pensare o con cuori in grado di sognare. E allora tutto questo chiudere occhi, odorare, conoscere, gustare, tutto questo viaggiare, diventa arte, e l’anima diventa artista. E’ il miracolo del cake design, miracolo che riesce a rendere un semplice dolce un vero e proprio viaggio, che si compie in tutti quegli attimi in cui lo si guarda e si capisce che non c’è niente di meglio che iniziare a viaggiare, per dimenticare momenti difficili, passati irremovibili, mondi irraggiungibili. E questo è tra i migliori miracoli a cui abbiamo la fortuna di assistere.

Chabelly 1E’ il miracolo realizzato da Angie Chabelly Miranda Arones, cake designer che, a soli 25 anni, con le sue mani capaci di parlare più di qualsiasi altra parola, riesce a donarci quel desiderio di viaggiare, anche solo ammirando l’arte contenuta nel suo cuore. Trasmettendo un senso di allegria e di spensieratezza tassellata dai colori della sua anima, realizza un’arte che non è solo nostra, ma che ha il potere di farci immedesimare nella sua esistenza. L’altezza nelle sue torte rappresenta desiderio di evadere e di viaggiare in luoghi contenuti solo nel suo essere, luoghi che possiamo conoscere assaporando le sue creazioni, che donano sempre stati d’animo positivi, anche solo ammirandole esternamente. Si crea così un incontro tra chi crea e chi assaggia, incontro tra due anime che porta al compimento di un viaggio: il viaggio del piacere.

Ed ora, lasciamo la parola ad Angie, con la consapevolezza che, oggi e sempre, ci farà compiere viaggi interminabili.


D: Come è nata la passione per la pasticceria?
R: Sono sempre stata un’amante dei dolci, in più sin da piccola adoravo forme e colori, da qui nasce la mia decisione di volermi dedicare alla pasticceria.

D: Sei autodidatta o hai frequentato particolari corsi che ti hanno aiutato nella tua crescita professionale?
R: Ho frequentato un corso di pasticceria prettamente teorico per un anno, penso che essere autodidatta sia inutile se non si conoscono le tecniche di lavorazione, in più un corso ti aiuta a comprendere le principali tecniche di conservazione e stoccaggio.

D: Come pensi che il cake design abbia cambiato il mondo della pasticceria?
R: La decorazione nell’ambito della pasticceria ha sempre avuto un’importanza fondamentale, inoltre la pasticceria e il cake design si fondano su due concetti differenti, hanno solo una cosa in comune: le torte. Secondo me il cake design è un’arte decorativa e tale resta, ma la pasticceria è molto più complessa, ci sono vari livelli di conoscenza: materie prime, attrezzature, cotture, le diverse tecniche di lavorazione, e anche la decorazione.

D: Ti sei mai cimentata nella creazione di una torta per un matrimonio o un evento importante? Se no ti piacerebbe?
R: Finora mi sono cimentata in delle torte per compleanni, ma mi piacerebbe realizzare una torta per un matrimonio. Il mio desiderio è svegliarmi la mattina e indipendentemente dall’evento creare dolci, non importa per chi, la cosa fondamentale è avere sul mio tavolo: farina, zucchero, uova e burro con i quali poter creare sempre qualcosa di nuovo.

D: Quali sono i dolci che riscuotono maggiore gradimento? Tu quali preferisci?
R: Penso che l’epoca nella quale ci troviamo sia stupenda, la gente è alla continua ricerca di nuovi sapori, per me conta guardare l’espressione delle persone che assaggia il mio dolce, e lo assapora con aria soddisfatta. Come la gente anche io sono alla continua ricerca di combinazioni nuove, è la mia passione che mi spinge a ciò.

D: Ci sono ingredienti spesso ricorrenti nelle tue creazioni o preferisci sperimentare sempre cose diverse?
R: Tutti coloro che preparano un dolce hanno ingredienti base per le loro preparazioni: zucchero, uova, burro e farina. Ciò che rende un dolce unico nel suo genere sono i metodi di cottura, le combinazioni di gusto e la grammatura.

D: Quali sono i consigli che vorresti dare a coloro che hanno deciso di seguire la tua stessa strada?
R: Il mio consiglio è quello di approfondire le tecniche di preparazione, fare più esperienza possibile nelle pasticcerie, documentarsi con immagini o libri del settore, frequentare corsi anche amatoriali, non abbattersi mai e lasciarsi guidare dal proprio stile.

D: Pensi che la pasticceria, o più generalmente la cucina, sia più ragione o istinto?
R: In realtà penso siano entrambi, inconsciamente in ogni ricetta attiviamo processi chimici e fisici, l’istinto sopraggiunge quando vogliamo dare un tocco speciale al nostro dolce arricchendolo di qualcosa di nuovo, ma allo stesso tempo è un’azione ragionata capire cosa e quando aggiungere.

D: Hai canali social dove gli appassionati possono rimanere aggiornati sulle tue creazioni cercando magari di eguagliarle nelle loro abitazioni?
R: Certo, ho una pagina Facebook chiamata “Chabelly’s cake”, un canale dedicato alla pasticceria, con dolci di vario genere, creati in maniera originale.

D: La tua è una forma d’arte, cosa ti provoca la consapevolezza che ciò che hai elaborato non resterà in eterno?
R: Se il dolce termina sono assolutamente contenta perché vuol dire che la mia creazione è stata apprezzata, penso che ogni dolce sia replicabile, in più sono fermamente convinta che il dolce successivo sarà sempre migliore del precedente, e che allo stesso tempo, oggi io sono meglio di ieri.


Ringraziamo Angie per la collaborazione, sperando possa realizzare il suo sogno!

Recensione a cura di Stefania Meneghella
Intervista realizzata da Manuela Ratti
Pubblicazione a cura di Roberta Giancaspro

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